Il martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè #15

martedì 7 giugno 2016


il martedì delle ragazze
Ormai è il momento del dopocena anziché del è, ma abbiate pazienza, in fondo qualche bella citazione va bene a qualsiasi orario.
Allora eccomi con  Virginia (Le recensioni delle Libraia) e Isabella (Bosco dei sogni fantastici) pronte con i nostri estratti per voi

 Virgy:

«La carta pesa. Chiunque si sia mai trovato a maneggiarla lo sa. La faccenda del peso specifico varrà anche per la carta bianca, la carta intonsa, ma il fatto è che la carta ha questa proprietà tutta sua, questa reattività chimico-emotiva per cui appena ci scrivi qualcosa sopra il suo peso cambia, e così le quattrocentonovanta pagine della Pietra del vecchio pescatore diventano un mazzolino di margherite, mentre le centotrenta di Uomini e topi un macigno che ti impedisce di rimetterti in piedi per mezza giornata anche dopo che l’hai chiuso.»

"Scrivere è un mestiere pericoloso" di Alice Basso Garzanti

Ho amato questo passaggio perché l'autrice riesce a spiegare il valore della parola su carta, la bellezza dei libri, quelli che ti parlano dottamente a cuore, testa e pancia. Il peso specifico emotivo e culturale che è quello che fa la differenza.

Isa: 

«Correre è un po' come lasciarsi andare". Aveva ragione. "Guarda i bambini", proseguì, "corrono tutto il giorno, se ne fregano se ritornano a casa sudati e sporchi, perché il loro scopo è giocare e divertirsi, non pensare. Invece gli adulti sono troppo impegnati a mantenere una buona immagine di sé, sono rigidi, non si lasciano più andare.»

Tentazioni", di Argeta Brozi - Ed. Newton Compton

Ho scelto questo passaggio poiché credo abbia un significato molto profondo: i bambini non hanno preconcetti, sono liberi e tranquilli in ogni singola parte di sé, mentre noi adulti tendiamo ad essere diffidenti, inquadrati e molto meno rilassati, nel fare tante cose. A volte, forse, dovremmo pensare di meno e, come in tal caso, correre e lasciarci andare.

Io: 

«Gran parte degli uomini passa il proprio tempo a negarsi possibilità, non comprendendo che la follia è l’unica occasione per sfuggire alle briglie della realtà.»

 Tratta da Alice from Wonderland di Alessia Coppola (Dunwich)

Questa frase mi piace perché penso che un pizzico di follia sia l'ingrediente che serve per buttarsi nelle situazioni e spesso riuscire a realizzare cose che non avremmo mai immaginato possibili

 

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