ALLA FINE DIPENDE di Maya Bricks - Recensione

lunedì 13 giugno 2016

Nuova opinione questa volta ringrazio Feltrinelli con la sua collana ZoomFiltri per avermi permesso di leggere due dei suoi racconti digitali. Oggi vi parlo del primo, dove una ragazza alle prese con i preparativi del suo matrimonio potrebbe in realtà trovarsi a preparare il suo più grande cambiamento di vita…

ALLA FINE DIPENDE
Titolo: Alla fine dipende
Autore: Maya Bricks
Collana: Pink - Feltrinelli Zoom
Pagine: 64
Prezzo: 2,99

(FILEminimizer) Sinossi
“Cambiò tutto il giorno in cui Frattaglia, il mio gatto, si sedette non del tutto accidentalmente sui miei occhiali. A sua discolpa, Frattaglia frantuma più o meno qualunque cosa su cui si siede. Ed è con quel piccolo incidente domestico che la mia vita ha fatto un doppio salto carpiato.”

Può un nuovo paio di occhiali cambiare per sempre la vita di una ragazza semplice e pasticciona come Vivi? Sarà che ci vede meglio, ma all'improvviso i difetti del suo compagno si stagliano evidentissimi, insopportabili, il suo Digrignante Capo ascolta quello che ha da dire - e dall'altro capo del cubicolo La Belva, il suo compagno di disavventure lavorative, appare un po' meno acido. E sì, anche un poco più carino.
(FILEminimizer) Recensione

Un racconto leggero con una protagonista in conflitto con se stessa e un pizzico di ironia.
Vivi è una ragazza con un percorso di vita già stabilito e abitudinario: un lavoro fisso che però non le riserva occasioni di crescita, un fidanzato storico che la ama moltissimo ma si è ormai adagiato sulla vita a due, e un gatto che sembra essere in qualche modo la sua coscienza indicandole forse la strada da seguire. Frattaglia (il gatto) diventa un po’ il responsabile di ciò che accadrà a Vivi dal momento in cui accidentalmente ha frantumato i suoi occhiali. Il fidanzato le regala un nuovo paio di occhiali e quel regalo è accompagnato dalla proposta di matrimonio; ok, non è un anello, forse non è neanche molto romantico, ma in fondo è un regalo su misura…

Ma proprio quel paio di occhiali sembra “aprirle” la vista in un modo totalmente diverso; comincia a comprendere i difetti del fidanzato, a capire che il suo collega non è poi così “Belva” ma piuttosto ironico, e che per avere occasioni sul lavoro basta farsi avanti. 

Il racconto viene scandito dal tempo che manca alla data del matrimonio e durante questo periodo la vita di Vivi e il suo modo di percepire le persone e le cose cambia drasticamente. Accanto a lei la sua amica del cuore, da sempre poco convinta dell’uomo che le sta accanto, così privo di slanci e passione e che non esita a farglielo notare in ogni occasione; e poi il suo Dirigente Capo che si dimostra sempre più convinto delle capacità della ragazza tanto da affidarle nuovi incarichi più importanti; e infine, ma non ultimo il collega che non ha mai mancato di prenderla in giro e che lei ha soprannominato “La Belva”, che ora vede per quello che è, un uomo decisamente carino che usa la sua ironia per approcciarsi a lei ma non in modo cattivo, quasi se volesse spronarla e forse semplicemente in attesa della sua occasione. 

L’elemento positivo di questo breve racconto è sicuramente la protagonista che l’autrice ha saputo rendere ironica nella sua confusione. La scrittura è semplice e la scelta di scandire il tempo per capitoli rende lo sviluppo più chiaro. Purtroppo la brevità non aiuta ad approfondire tutti i vari aspetti, soprattutto i sentimenti della protagonista rispetto a ciò che la circonda, ho avuto la sensazione di una lettura un po’ sospesa, in cui ci fosse altro da scoprire; probabilmente una scelta voluta dell’autrice che fa la stessa scelta anche sull’epilogo, accennando a ciò che potrebbe accadere nella vita della protagonista senza però mostrarcelo chiaramente. 

Una lettura veloce, ironica e leggera per rilassarsi in piccole pause vuote della giornata.

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1 commento:

  1. Ciao Deb, ho letto anch'io questo breve racconto. Una lettura piacevole tutto sommato. <3

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