Tessa e basta - Presentazione e Recensione

domenica 1 maggio 2016

Patty questa settimana ha partecipato alla presentazione di un libro particolare che affronta un tema come il conflitto dei Balcani con gli occhi di una ragazza che ha visto la sua vita sconvolta dalla guerra e dalle sue brutture.

Patty ha voluto condividere con noi la sua esperienza dando le sue impressioni sulla serata e sul libro qui nel suo salotto.

Speriamo vi sia gradito, buona lettura!

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Titolo: Tessa e basta
Autore: Susanna De Cecchi
Tessa Krevic
Genere: Non-fiction
Editore: Self Publishing

(FILEminimizer) Sinossi
Tessa ha quindici anni, è Croata e si trova a vivere l’adolescenza durante il conflitto dei Balcani. Scopre che per alcuni lei, ortodossa, è diversa dagli altri. Cresce in fretta, impara cos'è la paura sotto le bombe, il terrore per le minacce di violenza. Ma Tessa non molla, rivendica il diritto a una vita normale. Vuole l’amore e dimenticare. La guerra la inseguirà a lungo, anche fuori dalla sua terra.


(FILEminimizer) Recensione

Il libro inizia con una scena forte, psicologicamente violenta, un episodio cardine nella vita di Tessa, probabilmente il motivo per cui ha voluto condividere con noi i suoi ricordi e il suo passato. Tessa all’epoca degli avvenimenti, era una ragazza e improvvisamente la realtà della situazione la sconvolge.
“Ehi, gente! Guardate. "Dico la biondina”...
“Chi sono, cosa vogliono?”
“Non so.” Tessa prese per mano l’amica e la trascinò di lato nella piazza. L’uomo seguì il movimento, bloccandole. “Tu bionda, puttana!”…”Tu sei una cetnik”…”Dai divertiamoci un po’! Scopiamola per bene. La figlia di un cetnik.”…
“E poi andiamo al fiume e l’anneghiamo nell’acqua bassa, piano piano. Che si accorga di morire”. Piantò gli occhi in faccia alla bambina. “Potrai ammirare le punte dei pini mentre tiri fuori l’ultimo fiato a pelo d’acqua. Cosa ne dici cetnik? Ti piace il programma?” Tessa, pallidissima, rispose con un singhiozzo. Sanja le teneva sempre la mano, lo stesso le stava lontano per tutta la lunghezza del braccio.
Amiche ma distanti.
In una manciata di minuti tutto era cambiato.
Il mondo aveva dichiarato guerra a Tessa.
La storia è scritta in terza persona, sempre dal punto di vista di Tessa, una ragazza all’oscuro delle macchinazioni politiche, interessata solo alla sua vita, ai suoi affetti, alla sua quotidianità. Lei ci accompagna nei suoi ricordi, partendo da quando era una bambina spensierata al momento in cui la sua vita sarà sconvolta dalla guerra. Tessa ci mostra con occhi innocenti lo svolgersi dei fatti e non prende posizioni politiche o personali, non da colpa a questo o all’altro, lei vuole solo vivere, avere la sua libertà, facendo le sue scelte, ma questo non sarà possibile. Lei era sbagliata, la sua famiglia era sbagliata, poiché ortodossi in Croazia.
Dove stavamo noi bisognava essere croati Cattolici. Noi eravamo giusti a metà e non bastava.
Tessa conoscerà l’umiliazione, vivrà nella paura per sé e per la sua famiglia che ha preso una decisione difficile, rimanere nella loro città, nel loro appartamento, rifiutando la fuga, mettendo in pericolo tutti. Non mancano scene violente, perché la guerra non risparmia nessuno. Difficile accettare o capacitarsi di questa crudeltà tra conoscenti, amici e spesso tra parenti, una realtà che Tessa non capiva. Famiglie divise in nome di un odio senza senso.
In seguito compresi che l’origine di questo modo storto di sentire veniva da lontano. Dietro c’erano anni di falsa informazione, sottili condizionamenti. Un lavaggio del cervello che aveva condotto molta gente a identificarsi in una rappresentazione in cui la verità non aveva spazio.
Tessa sarà costretta a crescere dentro questa guerra, fatta di privazioni, sacrifici, paure, odio, attacchi dall’alto, dai cecchini ma anche inaspettati da parte di amici e parenti. Continuerà ad andare a scuola e tenterà di dare una parvenza di normalità alla sua vita, alla sua quotidianità, invidiando le persone oltre confine, libere di vivere con semplicità. Nonostante tutto Tessa è tenace e avrà l’occasione di cambiare il suo destino. Inizierà una collaborazione con un’associazione di aiuti umanitari italiana, facendo da interprete tra loro e i profughi. Avrà modo di passare due settimane in Italia dove scoprirà la nostalgia di una vita senza paura, senza attacchi, senza bombe, senza accuse. Tessa troverà anche l’amore e a un certo punto sarà costretta a scappare dalla sua città, rifugiandosi in Italia, poiché la sua famiglia temeva per la sua incolumità. Inizierà così una nuova vita, si farà una famiglia, ma dentro di lei rimane vivo il legame con la sua terra, le sue origini, la guerra.

Voglio evidenziare che per buona parte del libro Tessa è una ragazza innocente, ignara di cosa sta succedendo, spesso confusa e scioccata da quanto le sta capitando, ma è pur sempre una persona e come tale ha i suoi difetti e fragilità e arriverà il momento in cui la sua rabbia verrà a galla e stufa delle offese e umiliazioni contro la sua persona, reagirà in modo deciso e determinante.

Un altro punto che mi ha colpito è come il destino abbia rimesso Tessa di fronte alla sua paura o meglio all’episodio che l’ha sconvolta fin nel profondo, dopo giorni, mesi, addirittura anni. Il passato torna sempre a bussare alla sua porta e lei deve aprire, non può fare diversamente, per affrontarlo e sconfiggerlo per sempre. Tessa ha pertanto deciso di aprire il vaso di Pandora e far uscire i suoi demoni allo scoperto.

Vorrei ringraziare Tessa per aver condiviso con noi la sua esperienza e Susanna per averla scritta con sapienza, professionalità e sensibilità, creando mille emozioni. Ringrazio entrambe per non aver scritto un libro politico, ma di storia umana che fa pensare e preoccupare al tempo stesso, poiché il passato torna e si ripete.

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO IL 28 MAGGIO

IMG_20160428_192829RHo avuto il piacere di essere tra il pubblico alla presentazione di questo libro, tenuta a Varese presso una pasticceria del centro. E’ un libro particolare che ha richiamato persone mature, alcune direttamente toccate dall’argomento perché nate nell’Ex Yugoslavia. Susanna ha parlato della sua esperienza come ghost writer e come ha raccolto i ricordi di Tessa, sentendosi coinvolta in prima persona nella storia. Ha specificato che Tessa ha dovuto usare uno pseudonimo, poiché non poteva rendere pubblico il suo vero nome, nonostante siano passati vent’anni dagli avvenimenti riportati che hanno come fulcro la guerra dei Balcani degli anni novanta. Un paese tenuto unito fino a qualche anno prima da Tito e in seguito alla sua morte si ritrova ad andare in pezzi, creando una guerra civile, con scontri fratricidi.

Una presentazione molto interessante, dove sono stati letti alcuni passaggi del libro, puntiIMG_20160428_192418R salienti su quanto accaduto a Tessa, in modo che Susanna potesse riallacciarsi a essi per approfondire l’argomento. Spunti forti, intensi e ammetto che nonostante avessi letto il libro pochi giorni prima, sentire queste frasi a voce alta, le hanno rese ancora più potenti, drammatiche, lasciandomi costernata dalla crudeltà di cui può essere capace l’uomo. Susanna ha scritto questo libro due anni fa, quando la situazione Europea era molto diversa da quella di oggi e meraviglia che questa storia sia diventata spaventosamente attuale. L’odio razziale, religioso, etnico è quello che a un certo punto fa esplodere la violenza per poi perdere il controllo sull’intero paese. L’approfondimento ha dato vita a interventi molto interessati e sentiti da parte del pubblico che ha voluto dare la propria opinione e chiedere altri dettagli, non solo sull’esperienza diretta di Tessa, ma di cosa avviene nella mente umana, quando sapientemente manipolata dalle potenze politiche.

IMG_20160428_192435RLa chiacchierata è durata un’ora e mezza e alla fine nessuno voleva realmente alzarsi, compresa la sottoscritta, talmente eravamo immersi nella discussione. Susanna ha trasmesso professionalità e serietà, è stata precisa e ha calamitato l’attenzione di tutti su Tessa e su una guerra, non troppo lontana dai nostri tempi, mostrando come la storia si ripeta. Sono onorata di aver conosciuto Susanna De Ciechi e la storia di Tessa Krevic.


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2 commenti:

  1. Questo libro lo tengo d'occhio da un po', sono molto curiosa e mi piacerebbe leggere questa storia così forte. Bella recensione ^^

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    1. Se hai l'occasione leggilo é molto bello!

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