URAGANI E ARCOBALENI di Fanny Di Natale - Recensione

domenica 3 aprile 2016

Oggi voglio parlarvi di un nuovo romance della Triskell in uscita proprio domani 4 aprile. Si tratta di un romance molto delicato che parla di dolori e perdite da superare, sogni da conquistare e amore.

Uragani e arcobaleni

Titolo: Uragani e arcobaleni
Autore: Fanny Di Natale
Genere: Romance contemporaneo
Collana: Pink
Pagine: 208
Formato: epub, mobi, pdf
Prezzo: 4,99

(FILEminimizer) Sinossi

Celine Brandi è una ragazza altruista e piena di talento, chiusa nel dolore per la perdita del suo fidanzato.
Quando il destino è sul punto di regalarle un po’ di felicità per l’ammissione al Berklee di Boston, si trova inaspettatamente catapultata nella vita di Ian Montani, un ragazzo che ha perso la vista a causa di un incidente.
Tra incomprensioni e mille difficoltà, i due giovani riusciranno a trovare il posto nel mondo e la forza per vivere appieno la loro vita.

(FILEminimizer) Recensione
«Lascia che il tuo cuore viva ancora le emozioni che la vita vuole dargli. È un muscolo piccolo piccolo, ma la nonna mi diceva che è come la borsa di Mary Poppins: puoi nasconderci cose grandi dentro.»

Cecile ha subito una perdita improvvisa e dolorosa che non è ancora riuscita a superare, e che in realtà nemmeno vuole superare perché una sofferenza di quel tipo lascia dentro di sé paure difficili da sormontare; quello di cui non ha tenuto conto nella sua decisione di tenersi lontana dall’amore è il suo cuore: altruista, generosa, affettuosa, attaccata alla famiglia e alla sua migliore amica, tutti questi aspetti di lei non possono non venire a galla e costringerla a fare i conti con sentimenti magari non cercati ma che arrivano improvvisi.

«Solo quando sento “Pronto” all’altro capo, l’archetto scivola sulle corde liberando tutto quello che ho dentro: i dubbi, le incertezze, la gioia, le domande, le risposte, le incognite e l’amore che forse un giorno riuscirò di nuovo a provare. E suono, e mi libero, e metto tutto dentro le note fino all’ultima che lascio volare libera accompagnata da tutto quello che provo e che non voglio più negare.»

Cecilia è violinista, ama la musica ed è attraverso quest’ultima che esprime il suo mondo interiore, dove si rifugia spesso e alla quale si aggrappa al punto da farne il sogno da raggiungere per ricominciare da capo, per allontanarsi dall’Italia dove ha così tanti ricordi. Boston l’aspetta alla fine dell’estate, dove una prestigiosa scuola di musica l’ha ammessa ai suoi corsi. I piani di Cecilia si scontrano però con i costi elevati che comporterebbe questo trasferimento, costi per i quali i genitori sono disposti a sacrificarsi perché vogliono la sua felicità e che lei cerca di aiutare quando si offre l’occasione di fare quello che sa fare meglio: aiutare il prossimo. Cecilia lavora come volontaria in un istituto per ciechi e questo, unito alla sua grandissima sensibilità la porta ad avere l’occasione di conoscere Ian Montani, un ragazzo che è diventato cieco dopo un incidente e sembra non voler fare nulla per migliorare le sue condizioni. 

«Voglio accettare me stesso per quello che sono ora, imparare a cavarmela. Io devo riuscire a vivere anche così. Solo quando avrò imparato valuterò davvero se fare o no quell’operazione. Non voglio illudermi che tornerò a vedere e sedermi su questa possibilità. Solo se vincerò la partita contro questo buio avrò una chance di essere felice perché, comunque andrà, avrò recuperato me stesso.» 

Ian non è un ragazzo facile, tutt’altro. Molto scontroso, al limite della maleducazione, prova rabbia nei confronti di genitori dai quali non si è mai sentito realmente accettato. La madre vuole controllare ogni aspetto della sua vita, anche se pensa di farlo per il suo bene, in realtà non fa altro che voler decidere per lui, non accetta la sua nuova condizione, lo tratta proprio come se non potesse fare nulla quando invece lui vuole cavarsela da solo. Perdere la vista è stato un duro colpo, lo fa sentire impotente, incapace, e quando nella sua vita entra Cecilia inizia a capire che in realtà lui può ancora essere una persona che vale, può imparare a gestirsi e vivere con le sue nuove possibilità. 

«Sai chi sono?»
«Un raggio di luce dentro il mio buio» 

Cecilia e Ian hanno un rapporto fatto di battibecchi, avvicinamenti e allontanamenti. Entrambi, per motivi diversi sembrano sapere quel che provano l’uno per l’altra ma volersene allontanare. Cecilia non vuole lasciarsi di nuovo andare, non le sembra giusto tornare a provare quelle sensazioni; Ian non si sente all’altezza di una ragazza come lei, piena di vita e di sogni da realizzare. 

Quando arriverà il momento di decidere per il loro futuro saranno in grado di andare oltre alle loro paure e prendere la strada giusta? 

L’autrice narra attraverso il punto di vista della protagonista che ci viene così presentata affrontando ogni suo aspetto emotivo, trasmettendone le sensazioni e i sentimenti. Attraverso descrizioni e parole il lettore prova tenerezza per questi due ragazzi contro i quali il destino sembra essersi accanito ma che non si rendono conto di quanto quello stesso destino abbia fatto trovare loro un sentimento difficile da incontrare. 

La narrazione ha qualcosa di leggiadro, l’interazione tra i due protagonisti coinvolge grazie a momenti di dolcezza e momenti più allegri e frizzanti. L’argomento della cecità non viene banalizzato, ma si cerca di far capire come può essere affrontato e non sminuisca ciò che una persona è realmente. 

Sull’epilogo ho avuto qualche perplessità, primo fra tutti il tempo che l’autrice ha deciso di fare trascorrere perché non ho compreso appieno le motivazioni, e poi mi è parso un po’ troppo inverosimile, ha il sapore di una favola, di qualcosa che le più romantiche vorrebbero sicuramente accadesse, ma che trovo difficilmente realizzabile. 

Dolcezza, attimi di passione, complicità e tenerezza sono gli ingredienti di cui è composta questa storia d’amore e di crescita.



1 commento:

  1. Amo questa autrice ed i suoi libri!! Non vedo l'ora di leggere le vostre recensioni e colgo l'occasione di partecipare a questo giveaway.
    A presto, Catia!!

    RispondiElimina