UNA LUCE ACCECANTE di Renae Kaye - Recensione in anteprima

giovedì 14 aprile 2016

Oggi vi parlo dell’uscita di domani per Triskell Edizioni - Collana Rainbow.
Con questo romance m/m ho avuto un rapporto conflittuale, la prima parte mi ha convinto meno mentre dalla seconda all’epilogo è andato in crescendo affrontando i temi trattati da un’angolazione diversa e più approfondita.

(FILEminimizer) Una lice accecante
 
Titolo: Una luce accecante
Titolo originale: The Blinding Light
Autrice: Renae Kaye
Traduttrice: Chiara Fazzi
Genere: Contemporaneo
Pagine: 236
Prezzo: 5,99
Uscita: 13 aprile 2016


Jake Manning non è mai stato bravo a tenere a freno la lingua. A causa di questa pessima abitudine – e di una buona dose di sfortuna – non riesce mai a tenersi un lavoro. Ora ha un grosso debito da saldare e una madre alcolizzata e tre sorelle di cui prendersi cura. Quando gli viene offerto un posto da domestico, Jake è così disperato che accetta senza pensarci due volte. Ma gli basta un giorno per capire che il suo nuovo datore di lavoro, Patrick Stanford, è un uomo viziato, arrogante, maleducato e… cieco.
Nato senza l’uso della vista, Patrick è abituato a essere sempre accontentato, ma trova un degno avversario in Jake, che non accetta le sue intemperanze e minaccia di scambiare le etichette in braille sui barattoli della dispensa e di fuggire col suo cane guida, se non si darà una regolata.
Lentamente, Jake comincia ad affezionarsi a Patrick, e le cose a casa sembrano andare per il meglio. Ma quando finalmente decide di pensare alla propria vita e di dedicarsi alla sua nascente storia d’amore, i doveri di famiglia si fanno di nuovo pressanti, mettendolo nella posizione di dover scegliere… o di permettere a Patrick di aiutarlo.

(FILEminimizer) Recensione

Cecità, senso di responsabilità opprimente, pregiudizi,  ma anche amore e coraggio di affrontare la vita.

Jake è un ragazzo con una storia famigliare difficile, un padre inesistente e una madre incapace di affrontare la vita e badare ai suoi figli. Proprio per questo motivo si è visto costretto suo malgrado a prendersi cura delle tre sorelle sin da quando erano bambine, ma anche a risolvere i disastri della madre che lo ha portato a seri problemi economici per salvare tutti loro. Jake non ha problemi a mostrare la sua inclinazione sessuale, ha dovuto sopportare umiliazioni per questo ma ha alzato la testa e non accetta più compromessi. Ha un carattere vivace, ironico, non riesce a frenare la lingua e la sua schiettezza lo porta spesso ad avere qualche problemino, ma è un gran lavoratore, responsabile e serio, non si spaventa di fronte alle difficoltà e non accetta l’aiuto di nessuno, se la cava da solo.

Patrick è molto ricco, abita in una casa lussuosa e sembra che tutti lo temano per i suoi modi maleducati, la sua irritabilità e il suo atteggiamento di superiorità. Patrick è cieco dalla nascita, è stato abbandonato dalla madre ma ha avuto la fortuna di trovare un padre come Mark che gli ha dato affetto e un futuro florido. Dietro le apparenze però si nasconde un giovane uomo imbarazzato della sua condizione, incapace di credere che qualcuno possa volergli stare accanto, chiuso in se stesso non per altezzosità ma per insicurezza e timore di imbarazzare chi gli sta accanto con la goffaggine che a volte si ritrova ad avere e dovuta alla sua condizione.

Quando Jake inizia a lavorare come domestico per Patrick per un po’ i due non si incontrano, ma la schiettezza e l’ironia di Jack riescono comunque a trovare una breccia, creando un legame che sfocia nell’amicizia dopo il loro incontro. Patrick si lascia andare davanti alla positività di Jack, mentre Jack inizia a conoscerlo e, trattandolo come un suo pari riesce a smuoverne sin da subito la corazza.

È un rapporto in crescendo il loro, in cui non manca l’attrazione fisica ma che si trasforma presto in un sentimento più profondo. Ma non è semplice, Jack deve decidere se è in grado di avere accanto un’altra persona di cui, da un certo punto di vista, dovrà sempre prendersi cura, e poi c’è la sua famiglia che si riaffaccia prepotentemente nella sua vita proprio quando potrebbe essere arrivato il momento di pensare un po’ a se stesso. Patrick deve accettare di non essere un peso, riuscire a gestire un uomo che vuole indipendenza e non accetta aiuti.

Tutti questi ostacoli porteranno a una rottura? O il sentimento che è nato riuscirà a far in modo che li affrontino assieme? 

Come dicevo molti aspetti mi sono piaciuti. Jack dice tutto ciò che pensa e con molta ironia, e l’autrice sceglie di raccontare la storia dal suo punto di vista utilizzando la prima persona e spesso, cosa che ho trovato molto divertente, fa in moda che si rivolga direttamente al lettore come in una sorta di dialogo. L’autrice pone l’accento sul senso di oppressione provato da entrambi i protagonisti che, per motivi diversi non vivono una vita libera da condizionamenti e responsabilità. Entrare nella mente di Jack è a volte divertente, altre lascia perplessi e altre lo fa sentire più vicino.

Il romanzo in qualche modo è diviso in due; nella prima parte troviamo la nascita del rapporto romantico, e in questa fase come dicevo ho apprezzato la schiettezza di Jack e il rapporto frizzante che si instaura tra i due protagonisti, il loro raccontarsi e la voglia di rendere partecipi vicendevolmente della propria vita. Ci sono scene parecchio esplicite ma sono limitate a due o tre occasioni e qualche espressione utilizzata per un mio gusto “sporca” un po’ il sentimento, ma dalla seconda parte in poi si lascia più spazio ai sentimenti e alla dolcezza e complicità instaurata.

Ho trovato che in alcuni casi si faccia riferimento a qualche stereotipo riguardo agli omosessuali, anche se poi l’autrice li utilizza in qualche modo per mostrare quanto invece i protagonisti ne siano per la maggior parte dei casi estranei.

Si affrontano alcuni aspetti dei rapporti omosessuali come il matrimonio e i figli, forse non troppo approfonditamente ma comunque con abbastanza leggerezza da renderli spontanei e naturali.

Nel compresso una lettura piacevole, due protagonisti diversi ma ben assortiti e una scrittura ironica e scorrevole.



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