QUANTO L’UNIVERSO di Vanessa Di Lena - Recensione

domenica 24 aprile 2016

Buona domenica! Oggi Patty ci parla di un romance molto particolare che parla di seconde possibilità di essere felici. Lascio a lei la parola, buona lettura

«A volte è troppo tardi per tornare indietro…ma non è mai troppo tardi per tornare ad essere felici.»

QUANTO L'UNIVERSO
Titolo: Quanto l’universo!
Autore: Vanessa Di Lena
Genere: Romance
Editore: Self Publishing

(FILEminimizer) Sinossi
Avevo tutto. Dopo di lei, non avevo niente. John Kruger, trentaduenne a capo di uno dei più importanti gruppi bancari tedeschi, non sa niente dell’amore, non l’ha mai provato né tantomeno lo disprezza, semplicemente non ha mai incontrato la donna giusta. Juliet, ventitré anni, studentessa. Nemmeno lei ha conosciuto l’amore, nemmeno lei ha incontrato l’uomo giusto. Un incontro, un caffè, e la città di Roma come sfondo. Un amore, una passione e una tragedia imminente. Questo sarà il loro amore, questa sarà la loro vita … nel breve tempo che vivranno insieme, conosceranno il vero volto del sentimento più antico del mondo, rinunciando, amando, crescendo, piangendo, si diranno “ti amo” e forse anche “addio”. E poi c’è Valentina … anche lei innamorata di John. Che cosa succederà a loro tre, e in che modo le loro vite s’intrecceranno? Questa non è la classica storia d’amore, è semplicemente una dimostrazione di ciò che si è disposto a fare per esso.

(FILEminimizer) Recensione
Quanto può essere grande l’amore? Quali rinunce siamo disposte ad affrontare per la felicità?


Partiamo subito con il protagonista maschile John Kruger, buona parte della storia è vista dal suo punto di vista, poiché scritta in prima persona. E’ un uomo, bello, ricco, intelligente, sicuro di sé e arrogante, è cosciente del suo fascino e non lo nasconde, anzi lo usa per raggiungere il suo obiettivo. Tutto cambierà: un maschio alfa che si ritroverà senza parole, imbambolato e col cuore pulsante, davanti a due occhi neri e un viso dolce che gli fa perdere la testa. È forse questo l’amore? John non conosce questo sentimento e nonostante sia una persona cinica e logica, non lo rifugge e gli dà subito il giusto significato, è innamorato. Musa delle sue rivelazioni personali è Juliet, una ragazza giovane che fa la cameriera in un ristorante di Roma. A differenza di John, Juliet è un personaggio ambiguo, confuso, sfuggente e tale rimane fino a quando l’autrice non decide diversamente. Questo rapporto lo viviamo solo da un lato, quello maschile, con riferimenti espliciti alla passione e agli istinti sessuali, ammetto che in alcuni casi li ho trovati fuori luogo o comunque non essenziali per la continuazione della storia. Dopo il loro primo incontro John non si dà pace, vuole ritrovare quegli occhi che l’hanno stregato e si sente uno sciocco per desiderare una ragazza di cui non sa niente; non sa il nome, non sa dove vive, ma il destino e non solo quello li faranno incontrare di nuovo, ma questa volta non ha intenzione di farsela scappare e in un romantico inseguimento lei si farà prendere. Juliet ha capito che John è attratto da lei, ma mette in chiaro che vuole solo una storia di sesso, nessun coinvolgimento sentimentale, perché lei non gli può dare di più, lo fa attendere, diverse volte lo illude poi lo delude, portandolo al limite della pazienza e della sopportazione. Tra i due John è veramente innamorato, è dolcissimo, romantico, la venera con regali e non, dice certe frasi che vorremmo sentire tutte dalla bocca del nostro amato, è chiaro che voglia passare la sua vita con lei e non accetta la possibilità che per lei possa essere diverso.

«Non le farò del male, so cosa si prova, non le spezzerò il cuore perché è troppo fragile per sopportarlo, la amerò incondizionatamente, non le farò mancare nulla, se mi chiederà di portarla sulla luna lo farò ma sinceramente spero si accontenti del mio cuore.»

John riuscirà a conquistare Juliet e a iniziare una relazione, intensa, passionale, ma entrambi nascondono dei segreti, lui sul suo passato, lei sul suo presente e nessuno dei due si svela completamente all’altro. John arriverà a confessarle il suo grande segreto e questo la allontanerà da lui, portandolo a provare un dolore sordo, profondo di abbandono e solitudine, s’isolerà da tutti, diventando una persona schiva, irriconoscibile perfino alla sua famiglia. Nessuno può capire o immaginare il tormento del suo cuore. Un amore vero, forte, ma non abbastanza da renderlo duraturo. Juliet lo ama, ma nello stesso tempo è costretta a lasciarlo, a rinunciare al loro amore, disegnando per lui un nuovo destino. Perché Juliet arriva a questa decisione? Quale segreto nasconde?

«Il dolore è una variabile dell’amore. Quello che voglio dirti è che il dolore farà sempre parte di noi, l’importante è saperlo affrontare.»

John conosce anche un’altra ragazza, Valentina, sono buoni amici e vanno a correre insieme di mattina, ma John non immagina che questa donna, che è l’opposto della sua Juliet, diventerà molto importane per lui. Non immaginatevi un triangolo amoroso, questo è un viaggio nel dolore, nella sofferenza, mi sono chiesta come mai un’autrice così giovane, abbia voluto addentrarsi nell’animo umano, affrontando argomento così serio, difficile e sono arrivata alla conclusione che il dolore non ha età, non puoi decidere quando ti colpirà e come scrive Vanessa “puoi solo imparare ad affrontarlo, ad andare avanti” e qui c’è tutto questo. Si capisce che l’autrice si è documentata e alla fine del libro riporta le sue fonti di approfondimento. Ho avuto la sensazione di leggere due libri, perché parte come una storia leggera, non diversa da tante altre, anzi troppo simile e con riferimenti a Mr. Grey che pensato da un uomo, mi sembra inverosimile, soprattutto se stiamo parlando di John, bello da far paura e sicuro delle sue capacità. Poi si cambia registro e ti ritrovi immersa nel dolore, nel sentimento, momenti struggenti, dove senti le sensazioni di John e le vivi sulla tua pelle. Se volete provare qualcosa d’intenso, immergetevi in questa lettura.

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2 commenti:

  1. Mi sembra un romanzo molto interessante,sicuramente ricco di spunti di riflessione
    Bellissima analisi :)

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