UNA VITA IN PIÙ di Marilena Boccola - Recensione

sabato 12 marzo 2016

Buon sabato, in questi ultimi giorni sono stata un pochino latitante sul blog, ma ho letto e sto leggendo molto quindi preparatevi alle prossime recensioni, ma non solo, molto presto potrò anche farvi una sorpresa che spero potrete apprezzare…io sono felicissima, ma al momento non posso svelarvi nulla.

Oggi ho deciso di parlarvi di un racconto che in realtà è lo spin-off/prequel di un altro romanzo che avevo letto un po’ di tempo fa - “Abbracciami più forte” - di Marilena Boccola (potete trovare QUI la mia recensione).

Una vita in più

Titolo: Una vita in più
Autore: Marilena Boccola
Genere: Romance/Erotico

(FILEminimizer) Sinossi

Simone, o meglio, il dottor Simone Ferrante è il promettente e affascinante manager di un’importante Fondazione bancaria il quale, dovendo lavorare a stretto contatto con la direttrice generale della Fondazione, la dottoressa Anna Laura Gualtieri, inaspettatamente si sente attratto da lei, anche se la raffinata e bellissima quarantenne, distaccata e severa, non perde occasione di rimproverare i suoi ritardi e affermare il proprio ruolo di superiorità in azienda.
Tuttavia, giorno dopo giorno, nonostante gli scontri e le resistenze iniziali, la corazza che l’avvenente donna in carriera, sposata e con figli, si è costruita nel tempo inizia a incrinarsi e, complici alcune situazioni propizie, il fuoco della passione divampa tra i due protagonisti, al di là di ogni freno razionale. Se poi, oltre all’attrazione sessuale, subentrano anche dei confusi sentimenti, il rischio di finire bruciati diviene pericolosamente probabile.
Fanno da sfondo a questa piacevole commedia romantico/erotica, narrata dal punto di vista maschile, l’ex fidanzata di Simone, il collega gay Luca e Debora con i quali il protagonista trascorre le pause-pranzo, gli amici con cui esce alla sera o programma le vacanze estive e i familiari che incontra nei tradizionali pranzi domenicali.

Recensione

«Ci vorrebbe una vita in più per vivere quello che ci è negato in questa»

Come vi annunciavo questo racconto romance è uno spin-off di un altro libro e mi sento di consigliarne la lettura a chi abbia letto, o abbia intenzione di leggere anche il romanzo da cui è nato, soprattutto perché il protagonista è lo stesso e qui si ha la possibilità di scoprire la sua storia, di capire quali sono i motivi per i quali nel romanzo lo troviamo così chiuso e prevenuto sull’amore. 

Ho molto apprezzato che in questo spin-off si desse spazio al protagonista maschile e che l’autrice utilizzi il suo punto di vista, in questo modo ho potuto conoscere meglio il Simone Ferrante che appariva un chiuso e molto serioso in confronto alla sua giovane età.
In Simone è molto presente il desiderio di amare, ma le due delusioni che ha subito lo portano naturalmente ad essere diffidente e scostante. L’autrice ci racconta cosa è accaduto in realtà prima dell’arrivo di Martina.

Il Simone di questa storia è un uomo che si lascia andare molto facilmente all’amore, al quale crede fermamente e che non lo spaventa, un sentimento per il quale è capace di lottare contro tutto. Purtroppo le situazioni della vita lo fanno andare in contro a due delusioni cocenti.
La prima con la fidanzata di sempre, una ragazza di cui probabilmente per la sua infatuazione non ha riconosciuto alcuni atteggiamenti sui quali ha poi dovuto aprire gli occhi bruscamente; e poi Anna Laura, il suo capo ma anche una donna affascinante per la quale non può evitare di provare una forte e irresistibile attrazione, che ben presto nel suo cuore si trasforma in un sentimento a cui sembra impossibile dare un seguito visto che la donna è sposata e ha una famiglia.

Anna Laura non è solo una donna in carriera, è anche mamma e moglie. Come a volte accade gli impegni, la quotidianità e il suo doppio ruolo la fanno sentire schiacciata e in colpa verso quella famiglia che ama davvero moltissimo; a pesare inoltre è anche l’apparente distacco con il marito, il suo non sentirsi “vista” come donna.

È innegabile l’attrazione tra i due e, mentre per Simone diventa quasi un’ossessione alla quale non vuole rinunciare, Anna Laura è divisa tra il lasciarsi andare a questa storia che le fa provare nuovamente sensazioni che credeva perse e il senso di colpa verso il marito e i figli.

Prevarrà la ragione o il sentimento? Anna Laura avrà più paura di perdere una sensazione ritrovata o la famiglia che ama? E Simone riuscirà finalmente a vivere ciò che desidera o si rivelerà il momento sbagliato?

Il racconto è un erotico, e in effetti i termini sono espliciti e anche le scene, vere o presunte, sono esplicite, anche se il fatto che fossero raccontate da un punto di vista maschile le ha rese meno "forti". Per quanto riguarda la scrittura è scorrevole, in terza persona in modo tale da avere la sensazione di essere spettatori di ciò che accade. Ovviamente è Simone ad avere lo spazio maggiore, ma la Boccola non mette da parte nemmeno le figure che gli girano attorno, in particolare i due amici Luca e Deborah, ben caratterizzati e soprattutto “strumento” attraverso i quali il lettore percepisce tutte le varie sfaccettature e la vita del protagonista.

Una lettura piacevole e molto piccante.



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