PERFECT di Alison G.Bailey - Recensione

martedì 8 marzo 2016

Buongiorno, questa mattina vi parlo di un romanzo che esce proprio oggi e  lasciatemi prima di tutto ringraziare la casa editrice per la copia digitale in anteprima.
Detto questo vi avviso sin da subito, non sarà proprio la solita recensione. Ma partiamo dall’inizio…

Perfect

Titolo: Perfect
Serie: Perfect #1
Autore: Alison G.Bailey
Genere: romance new adult

Sinossi
Può la vera felicità durare più di un attimo?
È quello che si domanda Amanda, diciotto anni e una vita di insicurezze, quando decide di rifiutare con ostinazione l’amore di Noah. Noah che è il suo migliore amico, la sua anima gemella, il suo cavaliere dall’armatura scintillante. Amanda sa che Noah potrebbe renderla felice, immensamente felice, ma sa anche che tanta felicità potrebbe non durare. E perdere Noah le spezzerebbe il cuore. Ecco perché preferisce rinunciare a lui, e all’illusione di un momento, piuttosto che vivere con il rimpianto di averlo perso per sempre.
Per molto tempo Amanda e Noah si rincorrono, soffocando la passione che li divora, gettandosi a capofitto in storie sbagliate e avventure di una notte. Ma quando un tragico evento sconvolge la vita di Amanda, le cose cambiano. Costretta a lottare con tutte le proprie forze per ricominciare, la ragazza capisce che al mondo non esiste dono più prezioso di ogni singolo istante in cui possiamo respirare, correre, ridere e… amare. E si rende conto di non avere più nemmeno un secondo da sprecare.
Perché, a volte, un solo attimo di felicità vale più di una vita intera.
Recensione

«Tu meriti il meglio, e per quanto desideri di poter essere io a dartelo, so bene che finirei solo per deluderti, come ho sempre fatto con tutti. E tu sei l’ultima persona al mondo che voglio deludere. “Non s’è una ragazza migliore di te, per me” disse lui. »

Insicurezze, senso di inferiorità, paura di cambiare il passato per un futuro incerto che potrebbe distruggere la cosa più importante della propria vita, o potrebbe solo renderla perfetta.
Partiamo subito col dire che quella che leggerete non è una recensione negativa, è piuttosto una recensione che, se dessi ancora valutazioni avrebbe potuto essere un 4/5 e invece rimane al 3 stelline. Questo perché pur sapendo sin da quando avevo letto la trama che mi sarei trovata davanti a una storia in cui un amore assolutamente unico avrebbe trovato l’ostacolo delle incertezze e dalle paure c’è stato qualche “no”.

Come si dice, “via il dente via il dolore”, quindi partiamo parlando della protagonista:

Amanda = la stupidità fatta persona

Premettiamo che sono la prima a capire insicurezze profonde, senso di inadeguatezza e tutte quelle fantastiche caratteristiche che ti fanno fare spesso la scelta sbagliata o ti fanno fuggire a gambe levate da situazioni che in realtà potrebbero rivelarsi delle occasioni uniche. Ciò non toglie che gli atteggiamenti e i comportamenti tenuti da Amanda siano completamente al limite della mia comprensione. Va bene essere insicuri quando non sei certa dei sentimenti dell’altro; va bene essere gelosa di chi sembra conquistare le attenzioni di chi ami; mi sta bene anche il fatto di non sentirsi all’altezza per la scarsa stima di sé…Ma andiamo Amanda/Tweet, stiamo SCHERZANDO?!?!? Noah, il tuo migliore amico da sempre, quello che ti sta accanto e ti protegge da una vita, completamente perso per te, ti considera il completamento del suo cuore, ti venera, te lo fa capire in ogni modo, TE LO DICE IN FACCIA CHE TI AMA COME NESSUN' ALTRA AL MONDO, e tu lo rifiuti?!?! E affermi di esserne pure innamorata?!?! Ma cara Bailey mandalo a me un Noah porca miseriaccia!!

Se non fosse chiaro il mio NO gigantesco va proprio alla protagonista, purtroppo. Gli unici momenti in cui l’ho un po’ apprezzata sono le scene di quando era bambina assieme a Noah, gli attimi in cui si lasciava andare ai sentimenti crescenti nell’adolescenza quando era con Noah, e alla fine quando lascia che Noah le stia accanto nel momento più doloroso…a ben vedere cara Amanda ti ho tollerato solo quando eri con Noah, ci sarà un motivo?

Amanda si sente inadeguata perché ha l’obiettivo della perfezione, quella che vede nella sorella e nel suo migliore amico, la stessa perfezione che sente di non rispecchiare (grande Tweet, la pensiamo allo stesso modo!). Mentre la famiglia, la sorella e Noah la amano e la trovano perfetta per quella che è, lei continua a crogiolarsi in questo suo limbo, in questa sua paura di andare avanti, di crescere e vedersi sfuggire dalle mani la sua anima gemella, il suo migliore amico, il suo tutto. La paura di distruggere questo profondo rapporto e di perdere per sempre Noah la spinge a non voler fare un passo avanti verso quel sentimento d’amore che provano entrambi, preferendo vederlo felice con qualcun’altra che ritiene più adatta a lui anche se questo significa soffrire e farlo soffrire, essere gelosa in modo assurdo di tutte le ragazze che gli stanno accanto, piuttosto che rischiare finisca male tra loro e non averlo più nella sua vita. Eh certo scusate, mi pare ovvio che sia meglio soffrire tremendamente nell’assistere alle “effusioni” di Noah con le altre piuttosto che essere così “facilmente felici” con lui no?!?  

Ma sorvoliamo, in fondo c’è un problema di scarsa autostima alla base, cerchiamo di capirla…Il problema sorge andando avanti, i comportamenti di questa ragazza si fanno sempre più imbarazzanti e, diciamolo pure, io li ritengo fuori da ogni ragione e giustificazione. È vero che non è molto fortunata, ma cavolo, dopo che Brad le fa qualcosa che io reputo terribile, sorvoli così? E non ti limiti a farla passare come se nulla fosse successo, no, addirittura ti ci perdi per non pensare e inizi a usare la stessa tattica per dimenticare il dolore?!?! (forse vi state chiedendo: e adesso questo Brad chi è? Fino a un certo punto un ragazzo molto interessante, poi  un viscido schifosissimo che avrei volentieri preso a calci dove non batte il sole).  Ecco, da quel momento e per  tutta la parte centrale del libro secondo me quei quattro/cinque neuroni che ancora resistevano nel suo cervello hanno deciso di fare harakiri. 
E poi eccola, la notizia che le cambia la vita per sempre, la tragedia che ti fa capire quanto contino le persone che ti amano, e Noah ovviamente è lì per lei, è sempre lì per lei. E Amanda? Beh lei è sempre più innamorata, ma ora è ancor meno adeguata, ancor meno perfetta per lui e quindi cosa fa? Incontra Dalton (cara Bailey dovevi dargli più spazio, lui è fantastico nel vero senso della parola!) ed è sicura che ha incontrato la sua “seconda” anima gemella. Ma che, dici veramente? Neanche la prima che ti si è praticamente gettata ai piedi per anni ti sei presa e adesso dici di averne trovata una seconda ?!? Ma sei sicura di soffrire di complessi di inferiorità e mania del controllo? Perché a me sembri un tantino, tantino egocentrica eh!

Ora, dopo questa bella descrizione di Amanda passiamo ai sì (perché ci sono, ve lo avevo detto).

Noah, il ragazzo dolcissimo che non vuole altro che tenersi vicino la ragazza che ama. Noah che farebbe di tutto per lei. Noah che cerca di andare avanti quando capisce che Amanda non è pronta, che ha una pazienza infinita, che quando sta con le altre pensa solo a lei, che lascia le altre per lei. Insomma il ragazzo che ognuna vorrebbe nella sua vita. Certo l’autrice secondo me ha fatto la scelta giusta non usando, tranne che nell’epilogo, il suo punto di vista, perché in tal caso sono certa che assistere ad alcuni suoi comportamenti e ragionamenti mi avrebbe fatto sentire un pugno nello stomaco e probabilmente me lo avrebbero fatto scendere un pochino nella scala della perfezione.

Vi ho parlato anche di Dalton, il ragazzo che Amanda incontra nel momento in cui pensa di non avere un futuro. Dalton è divertente, solare, coraggioso e le fa capire quanto un presente perfetto sia più importante di un futuro del quale non si può sapere nulla e di un passato che ormai non esiste più. Alleluia!!! E comunque avrei voluto avere più tempo da “passare” con Dalton, avrei voluto che lui avesse più tempo.

Voi che dite, alla fine Amanda ce la farà a ritrovare un po’ di buon senso? Le passerà il morbo della stupidaggine acuta?

Oltre a Noah e Dalton, e anche alla sorella di Amanda che è davvero una roccia a cui apapoggiarsi, quello che mi ha convinto del romanzo è la scrittura dell’autrice. È grazie a lei se, nonostante tutto, mi sono fatta trascinare e mi sono sentita coinvolta e travolta dalle emozioni di Amanda e Noah. È sempre grazie a lei se ho sofferto, mi sono infuriata, avrei voluto picchiare qualcuno e poi mi sono emozionata e ho sentito addosso tutto quell’amore tra i due protagonisti. Questo è ciò che ha realmente fatto la differenza e mi ha  convinto che non sia stata una lettura inutile. Alla fine di tutto ne è valsa la pena se non mi ha fatto lasciare il libro fino alla fine, se mi ha fatto annotare molte frasi e pensieri contenuti tra le pagine.

Ci sono alcune tematiche che avrei voluto fossero state più approfondite, mi è sembrato passassero un po’ così, come avvenimenti di poca importanza quando invece sono più che importanti; ma in fondo il perno centrale è la storia romantica, capisco che l'autrice non abbia voluto appesantire troppo la trama.

Mi fermo, non posso spoilerare, l’ultima cosa che voglio dirvi è che ho amato la parte finale in cui Amanda (finalmente sana di mente!) fa quello che forse le viene meglio, scrivere; scrive bigliettini con considerazioni e frasi piene di tutto l’amore possibile e, finalmente, si scorge la ragazza che avevamo trovato all’inizio e che si era persa durante il tragitto per arrivare alla sua perfezione.


6 commenti:

  1. Non ho letto il libro, quindi non conosco Amanda, ma ormai non la sopporto a pelle, ahah!

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  2. Amanda sbaglia un sacco e perde troppo tempo, mentre Noah è veramente fantastico, così come Dalton!!! Ma vogliamo metterci anche Matt nelle scelte assolutamente no di Tweet? Terribile pur lui!!!
    Baci

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  3. Io ho amato questo libro. La coglionaggine di Amanda l'ho messa da parte quando poi il libro ha preso "quella" svolta. La parte finale mi ha commossa molto T.T

    *torna nel suo angolino*

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    1. No non tornare in nessun angolino XD So che da come ho "distrutto" Amanda sembra che non mi piaccia il libro, ma non è così .Magari non proprio amato, ma comunque trascinante :)

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  4. Ho il libro nel Kindle ma boh...non mi ispira tantissimo :$

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  5. Oddio, sono quasi in imbarazzo.
    Io ho letto questo libro consigliato da tutti, ma il mio parere è praticamente opposto al tuo, che grazie a Dio non è completamente positivo ahahah.
    Trash, trash ovunque. Personaggi mal caratterizzati, una protagonista ODIOSA e idiota, clichè a iosa e il particolare del cancro aggiunto a casissimo alla fine... No, non mi è piaciuto per nulla!
    Mah, sarò io che non sono riuscita ad apprezzarlo!
    Nel frattempo se vuoi leggere maggiormente cosa non mi è piaciuto trovi la mia recensione qui.
    Ciau!
    Rainy

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