LA STELLA DELL’EIRE di Valentina Marcone - Recensione

venerdì 4 marzo 2016

Come vi ho promesso mercoledì quando ho recensito il primo di questa serie urban fantasy romance (La croce della vita), questa sera vi parlo del seguito, che ho trovato ancora più entusiasmante, probabilmente perché la parte romantica prende il suo spazio e trascina.

LA STELLA DELL'EIRE

Titolo: La stella dell’Eire
Autore: Valentina Marcone
Saga: La croce della vita #2
Editore: Nativi Digitali
Genere: Urban Fantasy romance

Sinossi
“Niente ti prepara al dolore. Quello reale, quello profondo, quello che ti spezza il fiato. Puoi passare tutta la vita a cercare di comprenderlo, ma niente ti preparerà mai alla sensazione terribile di perdita, vuoto e disperazione che provai io quel giorno. Diventi irragionevole, pazzo, saresti disposto a tutto pur di fermare quella sofferenza, uccideresti per spegnere il fuoco che ti brucia la carne. Credevo di morire, invece la Furia mi ha salvata.
Io sono una Furia, e ora ricomincio da capo. Giorno uno.”
Dopo “La Croce della Vita”, con “La Stella dell’Eire” Valentina Marcone ci svela la prosecuzione della storia di Deva e dei vampiri Sincore, tra atmosfere sempre più gotiche e tenebrose, ma senza rinunciare a sfumature umoristiche e romantiche.

Recensione

«Il fuoco indurisce ciò che non distrugge»

Tormento, dolore, solitudine, rabbia, passione, amore, destino. In tutte queste parole è racchiusa la storia narrata in questo secondo capitolo della serie “La croce della vita”.

Il romanzo matura di pari passo con la crescita della protagonista e la sua presa di coscienza del lato più profondo di sé.

Avevamo lasciato Deva alle prese con un dolore dilaniante, una sofferenza e una disperazione tali da scatenare la Furia e ora la ritroviamo a passare mesi e mesi a lottare per affrontare quell’angoscia e quel senso di perdita, cercando di dominare quel suo lato allo stesso tempo potente e pericoloso che sembra dominarla. Deva impara a gestire la Furia, non senza rischiare di perdersi per sempre, di vedere la sua anima vicina a lasciarsi andare al lato più oscuro di sé. Sola, senza appoggio, lontano da quella famiglia che ha amato da sempre e dalla quale si sente ingannata, tradita. Senza nessuno accanto che possa farle da guida deve cavarsela da sola e non sarà facile. Gestire qualcosa che non conosce e che sembra non sia possibile controllare necessita di una determinazione e di un coraggio che forse non sa ancora di avere. Ma come avevamo già intuito nel primo libro Deva è una protagonista forte e caparbia e questo suo carattere non può fare altro che mettere radici più profonde, ma allo stesso tempo la porta a chiudersi, a proteggersi dall’angoscia in cui era caduta lasciando fuori ogni emozione…almeno fino a quando quel passato da cui era fuggita non ritorna nella sua vita reclamandola indietro e promettendole di ritrovare ciò che ha perso e, forse, qualcosa di ormai inaspettato.

Oltre a Deva ritroviamo anche i fratelli vampiri che sono stati la sua famiglia, riscoprendoli come li avevamo lasciati e anche molto più profondamente attraverso i loro sentimenti che ora sono ancora più messi in campo. La verità, quella che per anni e per motivi diversi hanno tenuto nascosto è ormai venuta a galla e nel peggiore dei modi, ciò che resta ora è cercare di riconquistare una fiducia che sembra ormai persa, accettare la nuova Deva e, soprattutto farle percepire che quell’amore a cui è destinata non l’ha rifiutata, tutt’altro.

Deva può perdonare e tornare sui suoi passi? La sofferenza e il tempo trascorso cercando di proteggersi e sopravvivere l’hanno cambiata al punto da aver chiuso per sempre il suo cuore?

L’autrice si conferma davvero capace di trasmettere attraverso le pagine le sensazioni provate di personaggi, tutti, nessuno escluso sebbene la protagonista rimanga Deva. Se nel primo capitolo abbiamo avuto la possibilità di vedere questa piccola donna crescere ma con atteggiamenti e sentimenti ancora immaturi e adolescenziali, ora la Marcone ci consente di vedere rappresentata una donna, e lo fa non tralasciando di raccontare minuziosamente il percorso che porta Deva a maturare, i sentimenti che deve affrontare, la vita che si trova a vivere. È proprio questo uno degli aspetti che amo dello stile dell’autrice, il suo essere capace di coinvolgere trasmettendo emozioni, scavando nelle sensazioni dei personaggi senza però appesantire la lettura, mantenendone il ritmo.

Questa volta la storia d’amore trova tutto lo spazio che merita e vi assicuro che riesce a far battere il cuore da quanto è romantica e passionale. Non ci sono grossi colpi di scena, il tutto ruota attorno ai sentimenti, anche se verso l’epilogo si palesa quella minaccia che è sempre aleggiata sulla storia per la quale Deva è la chiave di svolta e che, probabilmente sarà il perno del terzo libro.

Non voglio spoilerare nulla, ho cercato di trasmettervi il mio entusiasmo per questa serie svelandovi il meno possibile perché scoprirlo piano piano è qualcosa di emozionante. Un finale così perfetto che ho quasi il timore di leggere il terzo perché sono certa che l’autrice ci riserva sorprese, ma allo stesso tempo non vedo l’ora di averlo tra le mani e so già che a ogni parola, a ogni frase mi ritroverò a sperare e fare il tifo per una coppia che, sono certa vi rimarrà nel cuore come lo è nel mio.

Coinvolgente, appassionato, emozionante.


1 commento:

  1. Bellissimo, adoro Deva e Gqbriel e non vedo l'ora di rincontrarli
    <3

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