LA PRIMA VOLTA PER SEMPRE di Sarah Morgan - Recensione

lunedì 14 marzo 2016

Si inizia la settimana con un nuovo parere libroso. Oggi finalmente vi parlo del primo libro della serie Puffin Island di Sarah Morgan. Avevo sentito parlare molto bene di questa autrice e ho deciso di darle una possibilità con la nuova serie appena arrivata in Italia grazie a HarperCollins. Le aspettative non sono state deluse, la lettura è stata davvero molto piacevole e in un periodo di storie d’amore tormentate, tradimenti, dolori e via dicendo è stata come una boccata d’aria fresca.


La-prima-volta-per-sempre
Titolo: La prima volta per sempre
Autore: Sarah Morgan
Genere: Romance

Sinossi


È un'estate di prime volte per Emily Donovan. Nel momento in cui mette piede sul traghetto che la porterà a Puffin Island insieme alla nipotina di cui ora si deve prendere cura, le è ben chiaro in mente che niente sarà più come prima e che la sua vita sta per cambiare drasticamente. Come potrà tenere al sicuro una creatura così fragile e indifesa come la piccola Lizzy? E come riuscirà a convivere con il panico irrazionale che l'assale di fronte all'oceano su un lembo di terra che ne è completamente circondato? Eppure, inspiegabilmente, l'isola comincia a operare la sua magia ed Emily, respiro dopo respiro, riscopre sicurezza, fiducia e serenità. E un uomo che le fa battere forte il cuore. A Ryan Cooper basta un solo sguardo per capire che la nuova arrivata nasconde più di un segreto in quegli occhi bellissimi e guardinghi, e meno ancora per riconoscere che l'alchimia tra lui ed Emily è fortissima. E pericolosa. Eppure il carismatico proprietario del locale yacht club sa di non avere scelta. Negare l'attrazione tra di loro è solo una perdita di tempo. Meglio abbandonarsi alla corrente di desiderio e vedere dove li porterà.
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«A volte scappiamo dalla cose che più desideriamo perché sono anche quelle che ci fanno più paura.» 

Cosa accade quando a incontrarsi sono due persone che per motivi molto diversi hanno in comune solo la consapevolezza di non volersi legare a nessuno? I sentimenti però non si possono comandare e quando iniziano ad aprirsi un varco superando convinzioni e paure allora non resta altro da fare che scegliere se se farsi sopraffare dai propri blocchi o seguire il cuore.

«E tu di cosa hai paura? - Di perdere le persone che amo. E questa paura non l’aveva affrontata. Anzi, aveva fatto quanto in suo potere per evitarla conducendo una vita che non predeva la seconda cosa e quindi escludeva il rischio della prima.»

Emily ha sempre vissuto trattenendo i sentimenti e lo ha fatto talmente a lungo da spegnerli, chiuderli a chiave dentro di lei e riuscire a non farli mai emergere, al punto che lei stessa è convinta di essere incapace di provare qualcosa. Un avvenimento traumatico del suo passato unito a un’infanzia con una madre distante e difficile da gestire l’hanno riempita di senso di colpa e insicurezza nelle sue capacità affettive che cela dietro l'aria da donna sicura e glaciale. Trovarsi a gestire una bambina è esattamente tutto ciò da cui è sempre fuggita, riporta a galla ricordi dolorosi e paure che ha tentato di soffocare evitando i coinvolgimenti. È una donna molto più forte di quanto creda, con due amiche che sono più di una famiglia ad appoggiarla e che mi ha suscitato molta ammirazione, perché nonostante tutte le sue difficoltà e ritrovandosi davanti a tutto ciò che la terrorizza e da cui è sempre fuggita, riesce lentamente ad aprirsi, a provare emozioni e tentare di lasciarsi andare senza però perdere di vista le sue nuove responsabilità. Il rapporto che instaura con Lizzie, la bambina che si è trovata improvvisamente a dover crescere è molto vero, concreto, attraversato da tutti i dubbi che si instillano nella sua mente riguardo a come crescerla, al suo timore di non esserne in grado, al suo credere di non provare verso di lei l’affetto che merita quando invece tutto questo in lei è già presente, attende solo di trovare un piccolo varco per palesarsi pienamente. Lizzie poi è una bambina affettuosa, vivace e acuta, decisamente facile affezionarsene.

«Era stato intrappolato, imprigionato dalle circostanze, e aveva avuto come compagno di cella il pesante fardello di responsabilità che gli erano piombate addosso dopo la morte dei suoi genitori.»

Ryan sembra essere il solito personaggio dei romanzi, bello, donnaiolo, scapolo impenitente. Ma l’autrice mi ha stupito e conquistato sin da subito perché va oltre tutto questo, non perde tempo a raccontare storie frivole ed esperienze superficiali che lo riguardano, donandogli invece profondità, caratteristiche che danno la sensazione di trovarsi davanti a un Uomo, con la “u” maiuscola. Ryan è sicuro di sé e del proprio fascino, non si fa problemi a lanciare frecciatine e allusioni quando incontra Emily, e l'imbarazzo di lei nel subire questi "assalti" è divertente e tenero al tempo stesso. Ryan afferma di non cercare storie che coinvolgano e che comportino responsabilità, ma a dispetto di ciò che dice ci mette il cuore e il sentimento in tutto ciò che fa. Gli avvenimenti lo hanno portato presto a doversi prendere cura dei fratelli più piccoli, a doverli accudire giornalmente e preoccuparsi per loro; si è sentito intrappolato in responsabilità e doveri non adatti a un ragazzino e, nonostante l’amore incondizionato per la famiglia è fuggito da quella “prigione” non appena ha potuto farlo. Ora è tornato sull’isola in cui è cresciuto e, anche se non ne è consapevole i suoi desideri di indipendenza e mancanza di responsabilità stanno lentamente lasciando il posto alla voglia di creare stabilità, di trovare qualcosa per cui valga la pena mettersi in gioco.

«Di solito la gente guardava una persona e ne vedeva la superficie. Ryan ignorava la superficie e andava dritto nel profondo, come se avesse imparato che la facciata che un omostrava al mondo non aveva più sostanza di una fotografia.»

La Morgan non affretta le cose, anche se sin da subito l’attrazione tra i due protagonisti è palese almeno da parte di Ryan, riesce a creare un intreccio che porta entrambi pian piano ad aprirsi l’un l’altra. Scalda il cuore vedere Ryan rapportarsi con la piccola Lizzie, il suo cercare razionalmente di starne alla larga perché rappresenta tutto ciò da cui rifugge e invece comportarsi completamente all’opposto, accudendola, preoccupandosi per lei, passando del tempo assieme. E ho amato quel suo pizzico di sicurezza e insistenza che gli impedisce di rinunciare davanti all’apparente distacco di Emily, andando oltre e riuscendo a farle capire quanto in realtà dentro di lei ci sia amore e passione. Le difficoltà psicologiche e concrete di Emily creano comprensione e un senso di protezione verso questa donna che deve affrontare tutti i suoi fantasmi; è “umana”, con pregi e difetti ma molto forte e il suo incontro con Ryan è difficile da gestire per una persona come lei abituata a non lasciarsi andare e non provare nulla, quando invece quell’uomo le suscita sensazioni mai provate e sembra non volerle lasciare il tempo di allontanarsi.

Ryan ed Emily capiranno che tutto ciò da cui sono sempre fuggiti è in realtà ciò che hanno sempre desiderato? Saranno capaci di lasciarsi andare per la prima volta al loro "per sempre"?

L’autrice usa la terza persona e passa da un punto di vista all’altro riuscendo a scavare nei sentimenti che agitano entrambi i protagonisti e trasmettendo al lettore le sensazioni da loro provate. È la storia di un amore che diventa l’occasione per maturare, un percorso di presa di coscienza e capacità di far fluire i sentimenti in ogni forma. Un luogo magico l’isola in cui si svolge la storia, che sembra fuori dal mondo e rassicurante, dove tutti si conoscono e si fanno carico della felicità reciproca, un posto che veramente si può definire una casa. L'epilogo è decisamente romantico e fa sognare, anche se forse ho trovato il cambiamento totale e repentino del protagonista un po' affrettato.

È un romanzo carico di positività, sentimento, momenti piccanti e teneri, ma che affronta anche temi più seri come perdita di persone care, infanzia difficile e sensi di colpa e lo fa senza eccedere ma non rimanendo solo in superficie.

Non vedo l’ora che arrivi il seguito della serie per tornare a Puffin Island e scoprire i protagonisti della prossima storia (anche perché l’autrice ci ha già dato modo di poterli conoscere).


1 commento:

  1. Bellissimo libro e poi mi sono innamorata di Puffin Island <3
    Baci

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