Il martedì delle ragazze: citazioni e tazze di tè #7

martedì 1 marzo 2016


Il martedì delle ragazze


Benvenuti nel nostro salotto virtuale, oggi come ogni martedì io, Virginia (Le recensioni delle Libraia) e Isabella (Bosco dei sogni fantastici) ci siamo incontrate e abbiamo condiviso le citazioni che ci hanno colpito nelle letture della settimana.

Mi raccomando, lasciateci una vostra citazione, noi siamo felici di leggerle :)

Virgy:


«"Il tempo era una realtà instabile e capricciosa. A volte non ce n'era abbastanza e altre volte si dilatava senza fine.»

La mia citazione è  tratta da "Stai qui con me" di J. Lynn scelta in onore della nuova uscita prevista per il 3 marzo "Per sempre con me"
Ma scelta anche perché anche per me il tempo è esattamente così: fa i capricci. Ci sono momenti che vorrei vivere più a lungo, godere fino in fondo e altri, invece, che sembrano non finire mai

Isa



"Sei stato grande" mi dice.
"Gliel'hai cantata al muso giallo e al prete amico dei clandestini".
Lo ringrazio, balbettando confuso. Un riconoscimento così esplicito da parte di Johnny è l'ultima cosa che mi aspettavo. Ne sono fiero, ma non riesco a sentirmi a mio agio.
Perché dietro Johnny ci sono gli altri due carnefici dell'Elfo: il Losco, Salvatore Luongo, un ragazzo di quarta basso e moro di origini napoletane, ed Eric, il capo della compagnia. Anzi, il Fuhrer. Quello che dice Eric è legge e non viene mai contestao. Ha uno sguardo magnetico, che si fissa sull'interlocutore e lo cattura.
Sembra la persona più gentile e posata del mondo, ma quando si arrabbia è terribile. Eric è uno vendicativo. 
Per questo tutto lo temono e lo rispettano.

Questo pezzo è tratto dal romanzo "Fra Me e Te" di Marco Erba, in uscita verso metà marzo. Il passo che ho riportato è solo una parte delle riflessioni che il protagonista maschile condivide con il lettore, consentendo così uno spaccato di adolescenza e di periodo del liceo, ideale per comprendere alcune mentalità e alcuni avvenimenti che succedono. Fa riflettere. Di come anche i ragazzi siano osservatori, e di come già a quell'età, dove non sono ancora adulti, stanno cercandosi e costruendosi una personalità.. talvolta prendendo come punti di riferimento personaggi un po'.. particolari.

Io

«Quando intendi dire quello che dici e dici esattamente quello che intendi, non hai mai bisogno di alzare la voce. urlare è segno di disperazione, un indizio che hai finito le cartucce, e che non hai più risorse, tranne il volume della voce.»

La citazione è tratta da "Niente regole" di Emma Chase.
L'ho scelta perché rappresenta benissimo quello che penso, alzare la voce porta solo a un circolo vizioso in cui ci si urla addosso e non si viene a capo di nulla, anzi si aumentano gli attriti. Io non sono certamente una santa, più di una volta perdo la pazienza e alzo la voce, ma mi rendo conto che non porta a nulla e che è proprio come dice la frase, sono a corto di argomenti. 


A martedì prossimo!



3 commenti:

  1. Ragazze le vs. Citazioni sono sempre interessanti. Deb. Mi vergogno a dirlo, ma alzo la voce e mi rendo conto che é sbagliato, ma é più forte di me .

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  2. Belle, bele, belle! Mettono voglia di leggere i libri <3

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  3. Anche io non amo alzare la voce, lo faccio ogni tanto con lo gnomo ma devo proprio averne fin sopra i capelli
    Bacio

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