IL SEGRETO DELLA CRISALIDE di Denise Aronica - Recensione

lunedì 8 febbraio 2016

 Ecco un altro di quei libri che avrei dovuto recensire a dicembre e invece è slittato a ora. E questa volta sono davvero dispiaciutissima di questo perché è un romanzo che ho trovato delizioso e pieno di emozioni.
È il primo libro che leggo di Denise, anche se sul reader ho il suo primo lavoro "La linea sottile" che, a questo punto, spero di poter leggere al più presto.
  

il segreto della crisalide

Titolo: Il segreto della crisalide
Autore: Denise Aronica
Genere: Narrativa/YA
Editore: Self Publishing
Pagine: 330
Sinossi:
Sono passati quasi nove mesi da quando i genitori di Olivia sono morti, ma lei non è ancora riuscita a farsene una ragione. Sa di non essere pronta a passare oltre e a lasciarli andare per sempre e non intende sforzarsi per farlo, così trascorre le sue giornate a tenere il conto del tempo che passa in modo maniacale, imbrattandosi il braccio con un pennarello, chiusa nella sua nuova camera a casa dei nonni, a leggere fino a dimenticarsi di tutto il resto.
Nemmeno per Max, il suo fratellino di otto anni, è semplice riuscire a fare breccia nella solida armatura che Olivia ha costruito tutto intorno a sé e anche i nonni, pur sforzandosi di non darlo a vedere, non potrebbero essere più preoccupati per lei, che si rifiuta persino di parlare con uno psicologo.
Sarà per via della sua reticenza e testardaggine a rifiutare qualsiasi tipo di sostegno che nonna Margherita prenderà una decisione drastica. Olivia sarà costretta a frequentare per un paio di mesi una sorta di centro estivo molto particolare, gestito da un’amica di vecchia data di sua madre, in cui un’equipe di specialisti si occupa di aiutare adolescenti affetti da dipendenze comportamentali.
Proprio lì al centro, grazie alla compagnia di Daniel, un nerd dipendente dai videogiochi, e di Andrea, una ragazza viziata, volubile e misteriosa, Olivia riuscirà finalmente a lasciarsi andare e ad aprire un po’ il suo cuore. Il dolore per la sua terribile perdita però, continuerà ad assillarla, soffocando sul nascere ogni più piccolo sprazzo di felicità. Olivia sarà così costretta a rendersi conto che dovrà iniziare a lottare con tutte le sue forze per riuscire ad avere di nuovo il controllo sulla sua vita prima che sia troppo tardi.
Recensione

«Vorrei riuscire a scoprire il segreto, capire come sbarazzarmi della mia crisalide, come uscire da questo tunnel, come liberare la farfalla che c'è in me, la stessa che sta pian piano soffocando e che se non verrà liberata in tempo non riuscirà mai a spiegare le ali.»


La storia di un percorso di crescita e di superamento di un dolore che strazia al punto da non poterlo accettare, che ti spegne pian piano senza che se ne ci possa rendere conto, fino al momento in cui quella stessa morte si palesa talmente vicino da metterti davanti a una scelta: lasciarti andare o reagire.

La protagonista è Olivia, diciassette anni, un fratellino che ama più di se stessa e un dolore che le ha cambiato la vita e ha cambiato lei stessa: la morte improvvisa dei genitori. La vita Olivia ha subito una divisione, un prima e un dopo, un'Olivia solare e aperta al mondo, e poi un' Olivia decisa a rifugiarsi nel suo mondo, a soffocare quel dolore dimenticando, a impedirsi di pensare rifugiandosi in maniera maniacale nei libri. Olivia e i libri, un rapporto quasi morboso; i libri diventano la sua fuga, non può pensare di vivere senza libri, può rinunciare a tutto, a qualsiasi cosa tranne che a loro. I libri la trascinano in altri luoghi, la fanno evadere e allontanarsi dalle sue emozioni, la estraniano e le permettono di chiudersi nel suo bozzolo di dolore.

Quando i nonni, a cui è stata affidata assieme al piccolo Max, decidono di mandarla a trascorrere qualche giorno dalla migliore amica della madre, Olivia non si aspetta che quel breve periodo si trasformi in realtà in una estate in cui dovrà scontrarsi con le sue paure e le sue fissazioni.
L'amica della madre, Veronica, è una psicoterapeuta e ha realizzato un centro per ragazzi con problemi di dipendenza. In questo centro dovrà trascorrere l'estate Olivia per distaccarsi dai libri e affrontare la realtà, ma assieme a lei ci saranno altri ragazzi con dipendenze varie, tra cui proprio il figlio di Veronica, Daniel che a causa del senso di abbandono che sente per l'allontanamento dalla famiglia del padre, si è rifugiato in un mondo fatto di videogiochi.

Sarà proprio lì, in quel centro che entrambi inizieranno ad aprirsi, che si avvicineranno lasciandosi andare a un sentimento romantico che li unirà. Daniel, irriverente e divertente, ma allo stesso tempo attento e capace di capire Olivia come forse nessun altro è ancora riuscito a fare; Olivia, insicura ma attratta da quel ragazzo che non è solo carino, ma sembra poter cogliere i suoi stati d'animo riuscendo sempre a sdramatizzare e alleggerire i momenti peggiori. Purtroppo, mentre Daniel riesce a lasciarsi curare e capire i suoi problemi, Olivia non è ancora riuscita a buttare fuori il dolore, gli attacchi di panico cercano di mostrarle che è il momento di reagire, ma lei sembra non volerlo fare, la sua non è un'impossibilità quanto una volontà vera e propria di lasciarsi andare.

Niente e nessuno sembra far breccia in quel muro che ha costruito, al punto che ogni tentativo non fa altro che allontanarla ancora di più. Quando ormai Olivia non vorrebbe altro che smettere di soffrire, dimenticare e lasciarsi andare accade qualcosa che potrebbe trasformarsi in tragedia.

Olivia sarà in grado di aprire il bozzolo e spiegare le ali per spiccare il volo verso la vita? Daniel riuscirà a smuoverla e farla aprire al punto da vivere quel nuovo sentimento che li unisce?

Sono rimasta particolarmente colpita da questo romanzo, è stata una lettura scorrevole e veloce, impossibile da lasciare. Il fatto che l'autrice abbia deciso di far narrare la storia proprio dalla voce della protagonista riesce a creare empatia con la stessa, a capire quali sentimenti e sensazioni la muovano, anche durante le sue crisi o il suo negarsi è facile comprenderla e avere voglia di abbracciarla e spronarla proprio come fa chi le è accanto. Il suo percorso per superare il dolore, le varie fasi che attraversa si sentono sulla pelle. 

Oltre a questo l'autrice è stata capace di mettere in luce alcuni comportamenti che spesso non vengono percepite come dipendenze, ma che in realtà vissute ossessivamente hanno il solo scopo di coprire altri problemi, sono una sorta di rifugio e di scudo con cui chi soffre cerca di proteggersi e non si rende conto che invece lo emargina. E proprio per raccontare tutto questo inserisce altri personaggi che sono talmente ben caratterizzati da poterli immaginare, e che hanno problemi dei più svariati, alcuni che toccano argomenti delicati che l'autrice riesce a denunciare trattandoli comunque senza eccedere. 

Il paragone con una crisalide che si trasforma in farfalla è affascinante e assolutamente azzeccato.

La scrittura è fluida, senza errori, e capace di trasmettere; personaggi vividi, luoghi ben descritti e che danno la sensazione di respirare una boccata d'aria fresca e nuova.

Sicuramente promosso a pieni voti.



6 commenti:

  1. Grazie mille per la splendida recensione, Deborah! È davvero fantastica, sono felice di essere riuscita a trasmetterti tanto :') ♥

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    1. grazie a te che mi hai permesso di leggerlo <3

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  2. Ciao cara!
    Un premio per te!

    https://raccontidalpassato.wordpress.com/2016/02/09/condividere-lamore-award/

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  3. Trama e copertina bellissime e con la recensione mi hai convinta <3

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  4. M'interessa, questo libro. Tutto. Lo DEVO leggere.

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