Blogtour: “NEL CALORE DEL TUO CORPO” di Silvia Carbone e Michela Marrucci - Recensione

venerdì 22 gennaio 2016

Ho il piacere di ospitare la tappa del blogtour in cui si parla del nuovo libro di Silvia Carbone e Michela Marrucci.

Oggi vi presento la mia recensione e vi avviso sin da ora che è molto positiva, queste due autrici non si smentiscono nella loro capacità di scrivere storie che appassionano.

Pronte a incontrare cowboy niente male ?

Nel calore del tuo corpo
Titolo: Nel calore del tuo corpo
Autore: Silvia Carbone - Michela Marrucci
Genere: Romance
Amazon
Sinossi:
All’apertura del testamento del nonno materno, Swami Peterson è obbligata a partire per Hardin, un piccolo paese del Montana, per vendere il ranch che ha ereditato. La vita che conduce a Boston è perfetta e lei ha premura di risolvere tutto in fretta per poter ritornare al suo lavoro e alla sua vita. Ciò che Swami non ha previsto è di ritrovarsi a fare i conti con la bellezza rude e sconvolgente di Riley Carson, mandriano della sua stessa fattoria. Lui è troppo diverso dagli uomini a cui è abituata, e Swami cercherà di stargli alla larga nonostante la forte alchimia tra di loro. Il desiderio accende i loro cuori e i loro corpi in una spirale vorticosa che il destino si diverte a intrecciare.
divisorio

Recensione
Succede spesso di avere delle convinzioni, di credere che la propria vita sia proprio come e dove deve essere, perché si è lavorato molto per farla diventare quella che è o perché si è legati a un luogo da affetti e ricordi. Per fortuna a volte accade anche che arrivi un imprevisto, qualcosa che non avresti mai cercato eppure eccolo, a turbare le tue sicurezze e spezzare un equilibrio; ma siamo sicuri che questo sia qualcosa di negativo?

«I lunghi capelli neri che incorniciavano il viso ovale e la carnagione olivastra non davano adito a fraintendimenti: lei era tutto ciò che il nonno aveva odiato nella sua vita. L’unica caratteristica che le aveva trasmesso la madre erano gli occhi blu cobalto e il fisico esile.»

Per Swami, bellissima mezzosangue che è riuscita con sacrificio ad avviare una fiorente agenzia pubblicitaria, donna in carriera e indipendente, l’imprevisto ha il nome del nonno materno, proprietario di un ranch nel Montana, che alla sua morte lascia proprio a quella nipote mai conosciuta, generata dall’amore mai accettato tra l’amata figlia e un indiano Cheyenne. Swami odia il nonno per quel che ha fatto alla madre e per i pregiudizi che li hanno allontanati dai quei luoghi, dalla loro casa. Determinata, moderna, sempre impeccabile, ma forse nel profondo incompleta. Amava i genitori e quel padre che non le ha mai fatto mancare l’affetto, trasmettendole l’amore per i cavalli e quei luoghi in cui la libertà e la bellezza sono presenti in ogni minimo particolare che circonda l’uomo. 

L’arrivo di Swami al ranch, costretta dal testamento a rimanere qualche giorno prima di deciderne il destino, promette scintille fin da subito grazie all’incontro con Riley.

«Appena lo vedrai gareggiare, capirai perché gli hanno affibbiato quel soprannome. Quando è sopra un toro si trasforma in un uomo d’acciaio. La sua presa diventa tanto salda da sembrare che ci sia stato incollato sopra quell'animale impazzito. Roba da non credere!»

Cowboy affascinante e ben piazzato, Riley è sicuro di sé, sfrontato, rubacuori, sexy, magnetico, appassionato, protettivo, dolce... (come potete notare non mi è piaciuto :P ). Trova fin da subito pane per i suoi denti con il carattere forte di Swami, decisa a rispondere colpo su colpo alle sue provocazioni.  Riley vede in lei il pericolo di perdere quella che ha sempre considerato la sua casa da quando il nonno della ragazza lo ha salvato e gli ha offerto una seconda opportunità. Quello che non si aspetta è che sotto l'aria cittadina della donna batta un cuore libero da Cheyenne.

Il rapporto tra Swami e Riley è fatto sin dall'inizio di scintille, di elettricità, battute e scontri che ho trovato molto divertenti, anche perché si capisce molto bene che nascondono una grande attrazione; in effetti, sembra lo capiscono tutti, tranne i diretti interessati…

«Cosa intende per una donna come me?»
«Andiamo, una donna della sua portata qui in mezzo.Noi siamo cowboy!» sorrise in senso di scherno «Le nostre femmine non sono sofisticate come lei.»

Swami si dimostra tutt’altro che estranea a quei luoghi, si adatta perfettamente alla vita del ranch e trova in un mustang di nome Skim il suo animale guida, proprio come il padre le aveva raccontato esistesse per ognuno. Skim sembra indomabile, ma con molta determinazione e amore Swami stringe un legame fortissimo con quel cavallo, e forse quel carattere forte e indomito è anche ciò che affascina e fa innamorare Riley.

«Pensi che Skim sia pronto per essere cavalcato?» le domandò.       
«Non ancora. Abbiamo fatto grossi passi avanti,» spiegò per poi voltarsi e seguirlo con lo sguardo mentre correva «ma non abbastanza da lasciarmi il controllo su di lui.»     
«Devi fare attenzione. Sei l’unica ad averlo portato a questo livello, te lo concedo, ma Skim è imprevedibile e instabile. Chi nasce libero difficilmente cambia la sua natura.»
     «Non con me» 

Pian piano quei luoghi diventano familiari, risvegliano in lei la nostalgia di un passato mai riuscito a vivere e le fanno conoscere fatti di cui era all'oscuro, trasformando il suo odio per il nonno in tenera malinconia per ciò che sarebbe potuto essere e non è stato.

«Non passa giorno in cui non avverta questo dolore al petto, non sapendo di preciso dove tu possa essere, ma con la consapevolezza di essere stato io stesso ad averti allontanato»

Swami ha una vita e una professione che l'aspettano in città, e forse qualcuno che trama nell’ombra è in grado di convincerla che la cosa migliore sia vendere il ranch, con le buone o con le cattive.

Il sentimento tra Swami e Riley può avere un futuro? Si possono conciliare due vite apparentemente così diverse, superando distanza e gelosie per trovare la felicità?

Cosa dire di questo romanzo? Che voglio trasferirmi in Montana? Beh, se gli uomini sono tutti come Riley, appassionati, protettivi e devoti alla donna scelta assolutamente sì. (Devo anche ammettere che in realtà il mio sogno segreto e irrealizzabile è proprio un ranch in America, quindi non ho potuto che amare l’ambientazione).

Silvia e Michela si confermano un duo affiatato, anche in questo caso non si nota che il romanzo sia scritto a quattro mani. I dialoghi sono divertenti, il testo scorrevolissimo, il ritmo sostenuto. Nei loro libri mettono sentimento, passione (anche un tocco piccante che non guasta, ma non è mai fine a se stesso) e rimane spazio anche per qualche intrigo e un po’di suspense. I personaggi hanno delle caratteristiche ben definite e riconoscibili, non solo i protagonisti (ps. alle autrici: che ne dite di uno spin-off sugli altri due piccioncini? Io la butto lì...). Le autrici sono in grado di trasmettere al lettore i sentimenti e i pensieri che scorrono nelle pagine.

Penso che sia un libro appassionato, con un’ambientazione che sa far sognare e due protagonisti molto “veri”.

Ora mi viene da chiedere, chi parte con me per il Montana??


3 commenti:

  1. Debbie se non hai trovato compagnia io sto già preparando le valigie sono pronta in un attimo anzi in mezzo secondo, sono nata pronta ahahaha

    RispondiElimina
  2. Pensavo peoprio che mi piacerebbe fare un giretto in Montana... Come sempre bellissima recensione, che mi ha incuriosita e fatto venir voglia di conoscere questo affascinate cowboy
    Baci

    RispondiElimina
  3. Grazie Deb. La tua recensione ha carpito ogni dettaglio del romanzo. Che dire...partiamo?

    RispondiElimina