UN AMORE FIRMATO LOUBOUTIN di Giulia Rizzi - Recensione

giovedì 10 dicembre 2015

Buongiorno! Oggi iniziamo con una recensione frizzante e in cui la protagonista probabilmente ricorderà qualcuna di noi…E diciamola tutta, magari ci somigliasse anche la sua storia!!

UN AMORE FORMATO LOUBOUTIN
Titolo: Un amore firmato Louboutin
Autore: Giulia Rizzi
Editore: Self Publishing
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 124
Sinossi

Rebecca Losi è la pecora nera della famiglia. A trent'anni suonati vive ancora a Verona, nell'appartamento che condivide con Alessandra e Fabrizia dai tempi dell'università, e si barcamena fra un lavoro poco redditizio e la passione per la scrittura. Nonostante le pressioni delle invadenti zie, non ha nessuna intenzione di sposarsi e “mettere la testa a posto”, come hanno fatto i suoi fratelli maggiori. Al contrario, lei è una donna indipendente e non ha alcun bisogno di un uomo, soprattutto ora che il sogno di una vita sembra essere incredibilmente vicino e l'idea di pubblicare il suo romanzo d'avventura si fa sempre più concreta. Rebecca è talmente convinta delle proprie idee che è pronta a dichiararle alla trasmissione televisiva alla quale è stata invitata, per presentare il suo Lit-blog “Lib(e)raMente”. Ha tutto sotto controllo: domande concordate, risposte accattivanti, scarpe griffate tacco dodici e essenza di Fiori di Bach in abbondanza. Il destino, però, decide di metterla alla prova, facendo finire le sue Louboutin, dalla suola rossa fiammante, dritte nelle mani di Leonardo Davies. Per fortuna Reby è una tipa tosta, praticamente immune allo sguardo magnetico e al sorriso disarmante del bel modello inglese...oppure no?
Fra sketch tragicomici e odissee famigliari, Rebecca si lascerà trascinare in un'avventura fuori dagli schemi, accompagnata dalle amiche di sempre, sullo sfondo di un'incantevole Verona.
 
A volte un paio di scarpe giuste possono fare la differenza nella vita di una donna… 

«Ero venuta a cercarti. Hai ragione: sono fredda. Rovino tutto ciò a cui tengo. Più una cosa mi sta a cuore, più mi riesce facile mandarla in frantumi.»
«E io ti sto a cuore?» Mi incalza
«Stai giocando sporco, Dvies. Non hai sentito abbastanza?»
«Rispondi.»Mi bisbiglia all'orecchio
«Sì, sei già nel mio cuore.»

Rebecca Losi è una blogger con aspirazioni da scrittrice. Dopo il grande successo del suo blog e la collaborazione sempre più stretta con una casa editrice deve presenziare a un’intervista televisiva per cominciare a farsi un nome in vista di una prossima (si spera) pubblicazione del suo romanzo. 
Rebecca non ama parlare della sua vita privata, single, convinta di non avere bisogno di un uomo accanto, in realtà semplicemente non riesce a dare fiducia a nessuno e le sue storie, ormai passate, sono durate pochissimo. Rebecca è indipendente e appare sicura di sé (soprattutto quando indossa le sue scarpe portafortuna), fredda e allergica ai sentimenti, con una famiglia alle spalle che sembra badare più alle apparenze che ad approfondire i problemi. Qualche gaffe ogni tanto ci scappa e proprio mentre, con carta stagnola in testa e senza scarpe si trova chiusa fuori dagli studi televisivi, incontra il modello di fama del momento, Leonardo Davies. 

Che dire del bel Leonardo, oltre che ovviamente capirete non passa inosservato. Il comportamento che tiene è tutt’altro che quello di un divo, anzi è molto semplice per quanto gli è possibile, ha la testa sulle spalle tanto da avere già programmato il suo futuro fuori dalle scene. Inoltre è molto dolce e sa ascoltare

Dopo un susseguirsi di primi incontri casuali finalmente Leonardo si fa avanti e, nonostante gli impegni lavorativi riesce a poco a poco a fare breccia nella scorza di Rebecca. Qualche incomprensione, un pizzico di gelosia e amici che hanno qualche segreto di troppo sembrano ostacoli che potrebbero far alzare nuovamente le barriere che si era imposta Rebecca. 

Sapranno andare oltre le loro vite, oltre i problemi e la lontananza e vivere il loro sentimento? 

L’autrice ha una scrittura fluida il romanzo si legge con piacere. La protagonista è ben approfondita e il suo prendere coscienza di come sia lei stessa a porsi ostacoli per paura di lasciarsi andare delineano un bel percorso da seguire. Leonardo è un personaggio davvero piacevole e normale nonostante viva sotto i riflettori. 

Una storia che strappa qualche sorriso, ogni tanto fa arrabbiare, e in alcuni punti viene ben trasmessa la rabbia, la frustrazione e l’amore che attraversano la protagonista. Forse ho trovato un tantino improbabile che un modello di fama possa rimanere folgorato da una ragazza “in restauro” così su due piedi, ma mi piace sognare quindi va bene.
I personaggi che gravitano attorno a Rebecca hanno le loro storie che forse avrei voluto vedere più approfondite in qualche aspetto, ma che tutto sommato svolgono bene il loro dovere all’interno della trama. 

I sentimenti in campo non sono solo amore, ma anche amicizia, legami famigliari e voglia di emergere nel proprio lavoro. Nessuna scena hot, molto romanticismo e un pizzico di passione. 

È una lettura piacevole, fresca e leggera.
La mia valutazione:   quasi 



7 commenti:

  1. Ho notato che ultimamente ci sono tantissimi self intorno alle 100 pagine. Da un lato mi piace perchè si leggono subito, ma dall'altra sono un po' perplessa perchè nella mia visione delle cose un romanzo degno di questo nome ne ha almeno il doppio.
    A volte mi sembra di leggere un racconto lungo, più che un romanzo.
    Succede solo a me?

    A parte questa considerazione estemporanea, di questo qui ho letto diverse recensioni positive e quindi mi sa che lo leggerò! <3

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    1. Guarda ho notato anche io e in realtà anche per me romanzo sarebbe più verso le 200/250 pagine. Sicuramente riuscire a rendere completa una storia in ogni aspetto in un centinaio di pagine non è facile, alcuni riescono meglio di altri. Comunque spunto interessante per un approfondimento, me lo segno nel blog planner :-)
      Baci!!

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    2. io ammetto che preferisco quelli intorno alle cento pagine da leggere, semplicemente perché così posso leggerne di più :P però è vero, ne vedo molti ultimamente. Io ho scritto 4 romanzi tra le 200 e le 300 pagine e per il mio ultimo sentivo il bisogno di un romanzo più breve, è il motivo per cui ho preferito rimanere sulle 150, l'impegno è sempre tanto ma è meno pesante di gestire 300 pagine. Ora che mi tocca buttarmi sul terzo fantasy supererò alla grande le 300 e ci metterò una vita a finirlo XD

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    3. io ringrazio ci siano quelli da 100 pagine altrimenti non ne verrei più fuori con i tempi XD
      Comunque è poi solo una distinzione come definizione, alla fine se una storia è bella e prende può avere 50 pagine o anche 600 e la bravura e l'impegno dell'autore arrivano in ogni caso :)

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  2. Anche a me piacciono i romanzi, quelli corposi. Anzi più sono lunghi, meglio è.
    Devo dire, però, che la storia raccontata da Giulia, pur non approfondendo le vicende dei personaggi secondari, risulta piacevole anche se breve.
    Bella recensione Deb
    Bacioni

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  3. Libro interessante, lo aggiungo alla mia WL =)

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  4. Devo dire che non guardo il numero di pagine quando leggo un libro ho amato mattoni come li chiama mio figlio con moltissime pagine ad esempio la versione completa di Le cronache di Narnia ed ho amato racconti con 50 pagine, sicuramente un libro sulle 200 pagine riesce a sviluppare una storia meglio che con 50 pagine ma giuro che ho letto libri con un 150 pagine e che non riuscivo a finire perchè erano un guazzabuglio di idee incoerenti quindi non giudico sicuramtne un libro dalle pagine. Di Giulia ho amato Praemonitus l'ombra del destino e ho seguito il blog tour di questo libro e mi è piaciuto molto è+ nella mia WL e sicuro sarà un regalo che mi farò a Natale o per il compleanno visto che sono a pochi giorni di distanza ahahah

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