Anteprima: LACRIME IN COLLISIONE di Benedetta Cipriano

venerdì 18 dicembre 2015

Oggi ho il piacere di ospitare sul blog l'anteprima di un libro che ammetto mi interessa moltissimo, soprattutto per l'argomento trattato e spero di aver modo di leggerlo e darvi un'opinione al più presto Vi lascio la scheda di presentazione e un breve estratto dell'incontro carico di emozioni dei due protagonisti.

«Probabilmente, se vissuta insieme, la vita può fare meno paura…»



Titolo:Lacrime in collisione
Autore: Benedetta Cipriano
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 GENNAIO
Sinossi
Hope combatte ogni giorno contro uno stranissimo disturbo ossessivo-compulsivo, nel tentativo di mettere a tacere il dolore causato dalle delusioni passate.
Nate è un ex marine, ora istruttore di krav maga, con un ricordo ingombrante che logora la sua anima di giorno in giorno.
Eppure quando si incrociano per la prima volta, all’interno di un supermercato deserto, non possono più tornare indietro: Hope, in preda a un attacco di panico, viene soccorsa da un Nate apparso dal nulla.
Da allora, occhi negli occhi, non riescono più a fare a meno l’uno dell’altro.
 Possono due anime perdute ricominciare a lottare insieme? Forse, anche quando tutto sembra perduto, c’è sempre speranza e possibilità di scelta?
“Alzo lo sguardo. Qualcuno mi ha toccata. Qualcuno mi ha toccata e per la prima volta non ho avuto voglia di scappare. La nausea si è arrestata, il respiro non è più affannoso. Con lentezza sposto il volto, cercando di sbirciare l’espressione confusa di chi mi ha permesso di rimanere in piedi, non ci riesco. Alzo di scatto il mento e i miei occhi entrano in collisione con quelle iridi nere, intense e vuote allo stesso tempo.
Ci guardiamo di nuovo. Nessuna parola, nessun dettaglio, nessun gesto, solo silenzio.
Con voce gracchiante riesco a biascicare un “grazie”.
Con un cenno del capo l’uomo si dirige verso l’uscita. Non sorride, ma ha uno sguardo carico di emozioni inespresse.
Intorno a me il deserto, eppure non mi sento sola. Due mani mi hanno toccata e non mi hanno sconvolta. Uno sguardo intenso, ma pieno di angoscia ha incrociato i miei occhi verdi, non di un verde brillante, di un verde opaco, sbiadito, quasi assonnato e dolorante. Anche il suo era uno sguardo carico di dolore.
Lo conosco quello sguardo, è il mio. È lo sguardo di chi fugge.”



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