Pensieri d’Autore - ‘Per favore, non chiamatelo Orco’ di Stella Bright

mercoledì 9 settembre 2015


Ed ecco che ritorna la rubrica a disposizione degli autori che vogliono condividere con il blog un loro articolo (QUI i dettagli).


La novità è che, per motivi di tempo, la rubrica da oggi si terrà una volta al mese.

E ricominciamo con un’ autrice che è già stata mia ospite e che ci delizia sempre con articoli dagli argomenti sportivi, e soprattutto ci fa conoscere aspetti dei giocatori di rugby inaspettati e anche un po' romantici.
Oggi Stella ci parla di un omone dall'aspetto burbero, ma dal cuore tenero.

♣♣♣♣♣♣♣♣♣♣

11715975_417819095085918_1353510911_n (1)Sébastien Chabal uno dei più forti giocatori di sempre, uno degli sportivi più popolari nel mondo della palla ovale e anche oltre, merito delle sue qualità tecniche e del suo aspetto fisico: faccia da rugby e da copertina, 191 cm x 114 kg. Simbolo del Rugby, quello con R maiuscola. Capelli lunghi, barba, un duro in campo, implacabile; soprannominato “L’anestesista”, “Attila”, “Caveman”, “Orco”, sia per il suo aspetto che per le sue notevoli qualità di placcatore. Chiamatelo come vi pare, ma non è nessuna di queste cose. Il rugbyman che ha intimorito persino gli All Blacks è un uomo dal cuore tenero, sensibile, innamorato della moglie Annick e della figlia Lily-Rose. Un uomo con una mente notevole come è notevole il suo carattere, nel senso che non le manda a dire a nessuno, senza peli sulla lingua; per questo merita tutto il mio rispetto e quello di molti altri. 
Dopo poche pagine della sua autobiografia “La mia piccola stella” ne ho avuto la conferma. Non aspettatevi un libro sul rugby, non lo è e lo si capisce sin dalle prima parole: “Io non sono un rugbista”. Ho strabuzzato gli occhi e sorridendo sono andata avanti curiosa ed estasiata. E’ piuttosto la storia di un uomo giunto al rugby – come spiega lui stesso – per caso perché “questo non è il mio mestiere” sebbene ne possegga ovvie qualità, ma che si sente lontanissimo dalla perfezione e mentre si racconta si percepisce l’intima soddisfazione per non essere ciò che tutti credono. Chabal non ha mai avuto un idolo né nel rugby né altrove e non per arroganza; c’è molta semplicità in tutto ciò.

11739707_417819098419251_219153938_n (1)Il racconto della sua vita mi ha commosso. Ho scoperto un uomo autoironico, divertente e, strano ma vero, timido e sensibile. Lo sapevo! Generosità ed onestà sono da sempre per lui valori inconfutabili perché è ciò che gli hanno insegnato sin da piccolo. Notorietà, professionismo e denaro non hanno intaccato il nocciolo della sua identità: lui sarà sempre il bambino che girava la Francia sul camion del nonno, l’operaio che amava il lavoro in fabbrica, gli scherzi con gli amici del paese, uno scavezzacollo, sì, ma semplice e genuino.

L’importante è rimanere fedeli a quello che si è sempre stati senza dimenticare da dove veniamo, senza fingere di essere persone diverse.”

Tutto ciò Chabal ce lo ha sempre ampiamente dimostrato anche a suo discapito: la schiettezza non è molto mediatica.
E poi… poi la rivelazione. Quando sono arrivata al capitolo “La donna della mia vita” le sopracciglia mi sono schizzate oltre l’attaccatura dei capelli. Lui, l’Orco, dedica un intero capitolo ad un argomento simile? Sì! Non solo non è un libro sul rugby, questo è un libro sull’ amore, fidatevi.
E’ con una semplicità disarmante che racconta di quando notò Annick per la strada, distinguendola fra tante altre; il non riuscire a staccarle gli occhi di dosso, senza poter dire una parola per timidezza. La paura di vederla sparire e non incontrarla mai più. Il percepire confusamente che con lei la sua vita stava per prendere una nuova direzione. Ed allora l’impulso di fare qualcosa d’inconsueto, di avventato perché non perderla era qualcosa di inevitabile, l’unica cosa che contava. L’avvicinarla, il guardarsi negli occhi e poi baciarsi senza dire nulla: “Un gesto dolce e violento, calmo ma appassionato, naturale ed inconsulto”. Wow!
Un amore cresciuto piano quello fra Annick e Sebastien, maturato con il tempo, rispettando le vite di entrambi, un amore che ha resistito negli anni, quindi raro come una perla. Un amore grande.
Non voglio raccontare la loro storia nei dettagli, la lascio alle parole dolci e concrete di Chabal che da uomo vero ammette che è grazie a lei se lui è ciò che è ora.

11719990_417819101752584_1505108396_n

Ribadisco, per favore, non chiamatelo Orco. Già è raro per un essere umano di genere maschile parlare apertamente dei propri sentimenti, come potrebbe un orco parlarne in questi termini?


L’amore ci salva dall’ordinario, prigione della nostra vita quotidiana. Speriamo che arrivi, senza sapere dove e quando si manifesterà. Dobbiamo sempre credere nell’amore, ma non lo dobbiamo mai aspettare se vogliamo che venga verso di noi. Non lo dobbiamo neppure cercare, sarebbe il miglior modo di spaventarlo. L’amore è una deliziosa trappola che si richiude su di noi. Ci sono finito anch’io in quella trappola, ma non ho mai cercato di scapparne, prigioniero volontario e vittima consenziente di una bella storia che non si ferma da oltre dieci anni.”

Che ne dite, non fa sciogliere?

11715989_417822755085552_472860290_n (1)

Stella

♣♣♣♣♣♣♣♣♣♣  

Stella Bright fin da bambina, quindi tanto tempo fa, ha sempre riservato ai libri un posto speciale; merito del suo papà che le ha trasmesso questo amore. Scrivere quindi era un sogno nel cassetto che a lungo ha tenuto nascosto, ma che ultimamente ha osato realizzare e per fortuna l’ha fatto cosicché il papà ha potuto vedere almeno l’inizio della sua avventura, prima di andarsene. Siccome è sempre stata un maschiaccio, adora il rugby che consiglia vivamente a chiunque soprattutto alle donne; se non altro potranno godersi la vista di autentici Bronzi di Riace semoventi su un campo d’erba!
Fino a qualche tempo fa curava due rubriche su due blog sportivi; non erano pezzi tecnici bensì di intrattenimento: le piaceva sbirciare dietro le quinte, trovare il lato divertente e il rugby – secondo Stella – ne ha parecchi. Da lì a usare il rugby come terreno per un romance, il passo è stato breve. Ecco che nasce il suo primo libro, “Perché proprio a me”, commedia romantica ambientata nel mondo del rugby.
Ma c’è una vena romantica in lei: Stella è scozzese nel cuore e nell'anima. La Scozia, inspiegabilmente, è parte di lei… ma questa è un’altra storia.

Pubblicazioni:
Perché proprio a me (Triskell Edizioni – 2014 – ebook, cartaceo – Pag. 73 ) -amazon
Alla fine dell'orizzonte (Triskell Edizioni- 2015 – ebook – pag. 97) - amazon




2 commenti: