IL VERSO DELL' AMORE di Antonia Serranò - Recensione

lunedì 28 settembre 2015

Eccoci alla seconda recensione della giornata, finalmente ho avuto il tempo di leggere (e per questo mi scuso con l’autrice che ha avuto pazienza oltre la ragionevole comprensione) e di scrivere il mio pensiero.
Non mi aspettavo davvero un romanzo di questo tipo, è stata una scoperta molto piacevole.


IL VERSO DELL'AMORE


Titolo: Il verso dell’amore
Autore: Antonia Serranò
Autoconclusivo
Editore: Self publishing
Genere: Romanzo rosa
Pagine: 154
Sinossi
Una mattina Monica, giovane donna quasi trentenne, si sveglia con la spiacevole consapevolezza di non aver trovato il suo verso nella vita: ha un lavoro che le piace, ma non è quello per cui ha tanto studiato; il rapporto simbiotico con la sua amica Lia tende a diluirsi; i genitori vivono fuori città; la sorella ha un marito, tre figli, un cane e una tata a cui pensare; l'ultima relazione si è conclusa con la scoperta che il ragazzo con cui stava, istruttore di una palestra, era in multiproprietà con altre clienti. In tutto questo arriva Marco, scrittore dall'ego ipertrofico, a incrinare ancor di più il suo piccolo e fragile mondo. Monica si sente sempre più sola, mediocre e inadeguata. A darle una mano, facendole trovare il lavoro giusto e il verso dell'amore, arrivano il professore Poutignac e Matteo.
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La mia opinione

E se un bel giorno ti svegliassi e con la sensazione che sei a un punto morto? Tutti gli altri attorno a te stanno vivendo la loro vita, andando avanti e piano piano si stanno inesorabilmente allontanando mentre tu sei ancora lì, al punto di partenza, rinchiusa in una vita che scorre tranquilla ma non ti sei scelta, dove chi ti sta vicino freme di aspettative nei tuoi confronti che vengono immancabilmente disattese. Forse allora sarebbe il caso di rendersi conto che qualcosa non va, che non si tratta solo di sfortuna ma probabilmente di mancanza di fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, o forse della paura di crescere veramente.

Monica è una donna solare, apparentemente sicura di sé, indipendente, che sembra essere soddisfatta della sua vita. Arrivata alla soglia dei trent’anni però, sembra trovarsi in una fase di stallo: la sua vita sentimentale è costellata di storie superficiali con il belloccio di turno alle quali lei stessa non sembra voler dare troppo peso; il lavoro in una libreria le piace ma non è quello per il quale si è laureata; la famiglia preme perché trovi qualcuno con cui metter su famiglia; la sua migliore amica, colei con la quale può parlare di tutto, sempre disponibile ad ogni ora del giorno e della notte sembra aver messo la testa a posto e questo la allontana, anche se non emotivamente, fisicamente. 

È proprio in questo momento che qualcosa attorno a Monica sembra muoversi, o forse sarebbe meglio dire qualcosa in lei muta.
Nella sua vita entrano Marco e Matteo, due uomini totalmente diversi tra loro che dovrà tentare di capire e grazie ai quali, per motivi diversi, sarà in grado di scrollarsi di dosso quell’insicurezza che la contraddistingue facendole mettere in atto alcuni atteggiamenti che la portano a incontrare di nuovo un vecchio professore universitario, Poutignac e, grazie a lui, a dare una vera svolta alla sua vita e a se stessa.

Dei due protagonisti maschili posso solo dire che sono l’uno l’opposto dell’altro. Marco è sicuro di sé, dongiovanni, certo del suo fascino con le donne e non ha problemi a metterlo in atto. Matteo, nonostante la sua avvenenza ha un carattere chiuso, non si lascia andare, sembra avvicinarsi per poi ritrarsi senza un apparente motivo. Ad ogni modo in realtà la vera e totale protagonista è Monica e il suo percorso di consapevolezza.

Trovo che in questo romanzo la storia d’amore sia in realtà qualcosa di secondario, è presente, è uno dei motivi delle prese di coscienza e delle scelte della protagonista, ma durante la lettura viene messa in secondo piano, si partecipa ai suoi scossoni emotivi,  si condividono i suoi dubbi, i suoi momenti di rabbia e frustrazione, la si vede maturare. È solo quando ormai si è a poche pagine dalla fine che torna in mente la parte romantica e ci si ritrova con l’ansia, perché non è possibile che sia finita così, ci deve essere una spiegazione, un avvicinamento definitivo o un addio, un rapporto così non può concludersi nel silenzio…

La narrazione è scorrevole e veloce, anche se non mantiene un ritmo costante in ogni parte. La trama è molto realistica e ci si immedesima facilmente nei personaggi.

Un libro che lascia una piacevole sensazione, capace di trasmettere con semplicità e leggerezza un messaggio particolarmente importante: la fiducia in se stessi è la base sulla quale poter fondare la nostra felicità in ogni campo.



La mia valutazione:   quasi  1 punto 1 punto 1 punto 1 punto


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