LA BALLATA DEL LEVRIERO ROSSO.L’albero dei cieli di Jack Roland - Recensione

lunedì 3 agosto 2015


Il libro di cui sto per parlarvi é il classico esempio di come un genere completamente distante dai miei gusti, nonostante i miei limiti e le difficoltà iniziali, sia riuscito a sorprendermi.





Titolo: La ballata del levriero rosso. L’albero dei cieli

Autore: Jack Roland
Serie: La ballata del levriero rosso
Editore: 13Lab
Genere: Fantasy epico/storico
Pagine: 579
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Sinossi

Sono passati due secoli da quando l'Ordine Bianco ha invaso il regno di Esperon.
Tutto è stato dimenticato. La guerra, il terrore, la pestilenza.
Bèroul si aggira come uno spettro per il mondo, oppresso da un fardello di segreti e responsabilità che non può condividere con nessuno. Non più.
L'equilibrio che ha tenuto saldo per tutto questo tempo si sta sfaldando. Qualcosa si agita nel buio, qualcosa che non è riuscito a prevedere, né a controllare.
Una ribellione prende corpo nei Cinque Picchi, e un terribile presagio si profila tra gli sferzanti venti del Nord. Il passato torna in vita a poco a poco dalle nebbie, innalzando nivei vessilli di guerra.
Mentre un vecchio stanco della vita cerca di raccogliere i cocci di un mondo fuori controllo, Ethan e Vèibhinn lottano per scampare al fuoco che divampa tutt'attorno.
Divisi e lontani, fratello e sorella attraversano il nero atrio che conduce all'età adulta, per tracciare nel sangue l'emblema del levriero, simbolo della loro casata annientata.
Non esiste una via sicura da percorrere, non di questi tempi, perché ogni strada conduce a una diversa faccia della stessa realtà.
Ogni strada conduce all'Albero dei Cieli.

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La mia opinione

Combattimenti, razzie, violenza, tradimenti, complotti e personaggi misteriosi sullo sfondo di un mondo che ha il sapore della mitologia nordica. Un in cui i personaggi intrecciano i loro destini in una trama intricata e avvincente.

"Ho visto uomini buoni compiere orribili empietà nel nome di ciò in cui credevano, e uomini considerati malvagi agire nel buio aiutare gli altri. Il bene e il male non esistono.”

Bèroul, che ha superato i secoli tormentato dalle visioni del futuro e del passato; Ethan, ragazzino costretto dai complotti a crescere troppo in fretta; Vèibhinn, giovane ragazza in età da marito costretta ad affrontare violenza e orrore. In un romanzo corale in cui molti sono i personaggi che si incontrano durante la lettura, sono questi tre a condurre il lettore per mano attraverso la storia, tramite i loro punti di vista alternati nei vari capitoli.

Tutto ha inizio a causa di un passato che sembra tornare a turbare gli equilibri del mondo presente. Minacce e complotti portano a violenza e morte nel regno del Nord, lasciando Ethan e la sorella Vèbhinn orfani e divisi da due destini diversi e lontani. Mentre Ethan fugge da chi lo vorrebbe morto, meditando propositi di vendetta per gli assassini dei genitori e diventando un piccolo uomo, Vèbhinn, con un pizzico di fortuna e molto coraggio scampa alla violenza e la morte fuggendo e mostrando carattere e forza. Più lontano, alla corte del re Duncan, Bèroul deve fare i conti con i ricordi, un erede al trono arrogante e i complotti. Le loro storie sembrano non intrecciarsi, invece sono tutte legate tra loro da un filo sottile, quel passato che si agita nell’ ombra e sembra voler fare la sua ricomparsa.

Questo libro per me è stata una sfida, unire storico/epico e fantasy puro, due generi che sono molto distanti dal mio gusto personale mi faceva un po’ paura, lo ammetto.
Nonostante tutti i miei limiti e la mia “inesperienza” in tal senso,  mi sono ritrovata ad apprezzare diversi elementi tra i quali lo stile dell’autore. Inizialmente ho faticato a entrare in questo mondo, ricco di personaggi dai nomi particolari, tra riferimenti a storia passata e presente e misteri non svelati. Mio limite perdermi quando i personaggi sono tanti e altrettante le storie e gli intrecci. Ciò non toglie che, superato questo primo scoglio, la scrittura avvincente, le descrizioni accurate e il ritmo incalzante mi hanno permesso di arrivare all’ ultima pagina con l’affanno, per poi ritrovarmi con una sensazione di piacevole sorpresa per questa scoperta e un pizzico di frustrazione per un finale che, seppur tiri le somme di tutta la storia, mi ha lasciato in sospeso e con il desiderio di scoprire il seguito.

L’autore ha una narrazione fluida e ricca; nessuna incertezza nel dipanare la matassa di una trama in cui si amalgamano azione e violenza, senza tralasciare i sentimenti dei suoi personaggi. Nonostante le sofferenze e le tremende difficoltà a cui vanno incontro, ogni singolo protagonista viene sviscerato in tutti gli aspetti del proprio carattere, nulla viene taciuto.

Un fantasy che non si nasconde dietro i cliché e non ha paura di toccare argomenti forti: l’omosessualità, lo stupro, l’omicidio, l’oppressione. Le donne hanno qui un riscatto dal solito prototipo femminile indifeso, non viene risparmiato loro nulla, ma sono forti e combattive.

Un mondo unico e particolare, a cui il lettore rimane incatenato; un romanzo epico e corposo, ricco di descrizioni che ne permettono la “visualizzazione” come se si stesse assistendo alle scene in corso. Adatto  a chi ama questo genere e vuole scoprire un autore abile e capace, ma anche a chi non ha paura di confrontarsi con generi diversi: ne rimarrete piacevolmente colpiti.

La mia valutazione:    CUORECUORECUORECUORE


1 commento:

  1. Ho letto molte recensioni positive di questo libro e voglio leggerlo! :) bacioni

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