PARANORMAN il film d'animazione raccontato da Elena Mandolini

venerdì 10 luglio 2015


Buon venerdì! Questa è la settimana dei film! Ebbene sì, anche per la rubrica Pensieri d'Autore (QUI i dettagli) il blog ospita nuovamente e con entusiasmo Elena Mandolini e una sua dettagliata e interessante recensione al film d’animazione “ParaNorman”.
A volte anche i film più impensabili trattano argomenti importanti…

PARANORMAN (FILEminimizer)

Grazie a Deb e alla sua fantastica rubrica! E grazie per avermi concesso un altro piccolo spazio per raccontarmi… Attraverso il cinema. Questa volta vorrei parlarvi di ParaNorman, una vera perla dell’animazione che offre tanti spunti di riflessione. Negli ultimi anni i film con la tecnica stop motion e quelli d’animazione ci hanno regalato storie bellissime, emozioni incredibili, risate e commozione! Molte volte, per quanto mi riguarda, li trovo anche più belli e stimolanti di film con attori in carne e ossa. Voi che ne pensate? Spero di incuriosirvi e di spingervi a vedere ParaNorman. Buona visione!


paranorman 1 (FILEminimizer)Norman è un bambino intelligente e introverso. Vive nella piccola cittadina Blithe Hollow, che durante l’inquisizione è stata teatro di molte impiccagioni di presunte streghe e che sfrutta questo passato per attirare turisti da tutto il mondo. Norman ha un dono che è anche la sua maledizione: vede e parla coi morti. Proprio tutti i morti, anche cani e gatti.  Nessuno, però, gli crede. Tutti i suoi compagni lo considerano strano, da evitare. Un mostro. Il prossimo pazzo del paese. Persino suo padre ha paura di lui e la sorella maggiore Courtney lo bistratta continuamente.  Le uniche due persone (vive) che riescono a comunicare con lui sono la madre e il compagno di scuola Neil. Tuttavia, molto presto Norman avrà la sua occasione di riscatto, perché, durante l’anniversario dell’impiccagione della strega più potente di Blithe Hollow, la città cadrà preda di zombie e magia nera e Norman sarà colui che…

Una vera e propria sorpresa! ParaNorman è un film d’animazione fresco e divertente, che tocca i toni dell’horror, del dramma e della commedia. Il neoregista Chris Butler, storyborder, e l’esperto filmaker Sam Fell (Giù per il tubo; Le avventure del topino Despereaux) sfruttano una sceneggiatura ben costruita e incalzante, che segue alla perfezione i canoni stilistici dell’horror classico: prologo; una prima parte introduttiva (in cui conosciamo il mondo di Norman); il corpus centrale coi colpi di scena; la battaglia finale e l’epilogo. Proprio grazie a questa struttura il film è contemporaneamente parodia e dramma. I luoghi più comuni dell’horror sono qui ripresi e riadattati per le scene più irriverenti, come anche i personaggi più stereotipati, che diventano simpaticissime macchiette cui è impossibile non affezionarsi (attenzione ai divertenti dialoghi fra Courtney e il fratello maggiore di Neil). Nel film ritroviamo anche le tipologie di mostro più care al cinema hollywoodiano: zombie, fantasmi e streghe. Insomma c’è n’è per tutti i gusti. 

Il dramma, evidente fin dall’inizio del film, prende sempre più il sopravvento man mano che la paranorman 3 (FILEminimizer)storia evolve, fino a toccare il picco nella battaglia finale, ottimamente costruita e di grande effetto. Tutti i personaggi sono delineati talmente bene in ogni loro sfumatura caratteriale, da risultare quasi persone in carne e ossa; primo su tutti il protagonista. Norman è un bambino, con tutti i problemi della sua età, ma anche un adulto che deve fronteggiare la paura, la diffidenza e l’odio dei suoi coetanei e persino degli adulti. Occhio dolce ma riflessivo, questo piccolo protagonista conquista subito grazie alla sua visione della vita. Giocoforza l’uso della tecnica stop-motion, che accentua le espressività di Norman e company e i singoli dettagli delle ambientazioni, con tecnica davvero sopraffina. ParaNorman non è solo un film d’animazione, ma anche e, soprattutto, un film sulla paura della diversità e del diverso. Ciò che è sconosciuto è incompreso, quindi considerato pericoloso, poi da eliminare. Questa dura lezione Norman, e chi è come lui, la impara a grave spese: con l’isolamento, la derisione e, nel peggiore dei casi, l’eccidio. Basta aprire qualsiasi libro di storia per capire che l’esistenza dell’uomo ne è pregna. Proprio per questo, ParaNorman è indirizzato ai bambini, che comunque dovrebbero vederlo accompagnati dai genitori, ma soprattutto agli adulti.

Chiude il cerchio la bella colonna sonora composta da Jon Brion (Magnolia; Se mi lasci ti cancello). I veri cinefili, infine, avranno anche il divertimento di ricercare le diverse citazioni cinematografiche sparse nel film. Con ParaNorman la Universal Pictures per il suo centenario ha mirato il colpo e fatto centro.
Elena




Elena Mandolini Scrittrice dalla fervidaimmaginazione...Terza Classificata al Contest Letterario La mia seduzione.

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Libri pubblicati:
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Lasciatemi ringraziare davvero di cuore Elena per queste bellissime recensioni di film a cui forse non mi sarei avvicinata e che invece, grazie alle sue parole finiscono dritti dritti nella lista da vedere.



4 commenti:

  1. Mai visto! È da tanto tempo che sono indietro con i film di animazione, ma appena il mio bimbo sarà più grande sono certa che mi rimetterò in pari… Al momento siamo fermi a qualche scena di Nemo :)

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    1. non preoccuparti che ti farà recuperare ;-)

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