Segnalazione: SOPHIA. LA TERRA DELLE FATE di Julia King

sabato 28 marzo 2015

Nuova segnalazione, questa volta si tratta del romanzo d'esordio di Julia King.
Un fantasy in cui l'autrice ci trasporterà in un mondo parallelo abitato da ninfe e misteriose figure....
«Sophia, è ora.» le sussurrò con un sorriso beato.
Sophia rimase immobile per un po’, perplessa. «Cosa? Come fai a sapere il mio nome?»

«Vieni con me, Sophia. È ora.» ripeté e si mosse rapida verso il mare. Quella donna la guardò e sorrise, facendo segno di raggiungerla. Poi qualcosa di bizzarro accadde, la sconosciuta si tuffò tra le leggere onde e scomparve tra la schiuma bianca del mare.


Titolo: Sophia.La terra delle fate
Autore: Julia King
Editore: Self Published
Genere: Fantasy YA
Pagine: 252
Formato: ebook 
Prezzo: € 0,99

Data pubblicazione: 14 febbraio 2015

Sinossi
Sophia, all’apparenza talentuosa cantante e chitarrista, scopre in verità di essere una ninfa dell’acqua e di appartenere a un mondo “altro” e parallelo al nostro. Catapultata contro la sua volontà dentro le vicende di Praghbury, cittadina anch’essa parallela, creata da un avo dello sciamano Leonard Kamata, Sophia fa la conoscenza di stregoni e di alchimisti della Confraternita di Ricerca di Praghbury (CRP): l’affettuosa Nina e le sue colleghe Wiccan; il timido e impacciato Winston, l’avvenente e misterioso Arthur. 
L'avventura di Sophia inizia con la riscoperta di se stessa, con un'incombente minaccia sul piccolo villaggio di Praghbury, nuove amicizie e nuovi amori. 

ESTRATTO

«Posso aiutarla?» una voce maschile tuonò dietro di lei. Sophia tolse il naso dalla candela, ancora un po’ confusa nei ricordi. Si voltò, e si sorprese per quanto fosse vicino al suo viso. Era un ragazzo. Era molto più alto di Sophia, che dovette alzare il capo per incrociare il suo sguardo. Aveva dei lineamenti molto delicati, il suo aspetto era quasi angelico. Forse era per i lunghi capelli castano chiaro tirati indietro con un elastico, o per i suoi occhi verde oceano, che riuscivano a risaltare nonostante le sopracciglia folte.
«Io… stavo cercando un regalo.» sussurrò Sophia. Si sentì il viso avvampare, per quanto fossero vicini. Non era sicura se quella cosa la disturbasse o in un certo modo, l’attirasse a guardarlo ancora più a lungo. 
«Che tipo di regalo?» domandò con la sua voce profonda.
«Le mie amiche sono delle Wiccan.» spiegò, distogliendo lo sguardo per l’imbarazzo. «Pensavo ad una pietra preziosa…»
«Lì c’è il reparto di Amuleti e Talismani.» indicò con il suo lungo braccio uno scaffale in fondo al negozio. 
C’erano parecchi amuleti, con la loro descrizione scritta su un bigliettino. Dopo una varia ricerca, Sophia afferrò l’amuleto di Felicità e Pace. A quanto pare doveva riuscire “a procurare l’armonia che si cercava da tempo e a trovare la felicità nei giorni più difficoltosi”, almeno così era scritto su quella nota. Sophia ritornò da quel ragazzo, gli porse il talismano. Le loro dita si sfiorarono, e a Sophia non dispiacque. 
«Sono nuova da queste parti, non saprei in che altro modo pagarti se non in sterline.» gli spiegò Sophia, tastando le tasche anteriori dei suoi jeans. Di solito era lì che  teneva i suoi soldi, infatti trovò una banconota da dieci.
«Le sterline vanno bene.» disse, con un mezzo sorriso.
Sophia gli porse la banconota, sperando che fosse quella la cifra esatta. Il ragazzo non parlò e se la mise in tasca, ritornando a squadrarla. Sembrava avesse voglia d’iniziare una conversazione. 
«Tu sei bellissima.» dichiarò, le sue labbra carnose tradivano un sorriso.
Sophia era abituata a quei tipi di complimenti, si limitava sempre a ringraziare, non facendo più caso al valore di quelle parole. Eppure c’era qualcosa nel modo in cui lo aveva detto quell’attraente ragazzo dagli occhi verdi. Non in modo affascinato e impressionato come la maggior parte della gente comune, non in modo dolce e delicato come lo sussurrava John, ma in modo incisivo e prepotente, come un cacciatore che finalmente aveva trovato la sua preda ideale. 
Non rispose a quella specie di complimento, si voltò verso la porta e cercò di non incrociare il suo sguardo. S’incamminò verso l’uscita, ma poteva sentire la presenza di quel ragazzo incombere dietro di lei.
«Cosa ti porta da queste parti?» chiese lui, mentre la mano di Sophia aveva già stretto la maniglia.
A causa di quella domanda, Sophia sentì i battiti del cuore accelerare. Nessuno doveva scoprire la sua identità, la creatura nascosta dentro di lei. Cercò di guadagnare tempo e guardò fuori, sperando di scorgere Nina attraverso quelle vetrine polverose. Purtroppo non la vide, si mise a fissare dei bambini rincorrere un pallone.
«Posso sapere almeno il tuo nome?» insistette, passandosi una mano sull’accenno di barba castana.
«Sophia.» mormorò, intimidita dal suo sguardo penetrante. «Sophia Atkins.»
«Arthur Björnsson. Sono il proprietario di questa bottega.» si presentò e le porse la mano. La strinse appena, era calda e morbida. Avrebbe voluto stringerla più a lungo per sentirne il tepore. 
«Scusami, non intendevo essere così invadente.» continuò lui, evitando di guardarla. «Mi ricordi qualcuno che una volta conoscevo.»
«Beh, allora ci vediamo.» Sophia si affrettò a concludere quella conversazione, lui smise di farle domande e così lei uscì da quella bottega,  incamminandosi per quelle gelide stradine.


L'AUTRICE
Julia King è nata il 26 agosto a Napoli. Ha da sempre una passione per la lettura e la scrittura. Ama i classici della letteratura inglese. Sophia- La terra delle fate è il suo romanzo d’esordio .

Profilo FB autrice


Nessun commento:

Posta un commento